è polemica e allarme in Gran Bretagna per l'arrivo dell'energy drink americano Cocaine, in distribuzione dall'estate 2008. Nonostante il nome, la nuova bevanda energetica, al momento vietata in Italia, non contiene né cocaina né alcun estratto dalle foglie di coca. Tuttavia, a leggere la sua composizione, si scopre che contiene guaranà, taurina e caffeina, quest'ultima in dosi massicce: 3 volte e mezzo quella presente nella Red bull. Della cocaina, però, simula gli effetti, grazie alla presenza di wasabi, il condimento vegetale giapponese, che intorpidisce bocca e gola, proprio come quando si assume cocaina.

La bevanda energetica, prodotta dalla Redux di Las Vegas, è, per il momento, commercializzata solo sul mercato americano e inglese. Il suo inventore, James Kirby, ammette che dà sensazioni simili alla cocaina ma senza fare male e l'azienda produttrice spiega, genera una immediata sensazione di euforia che si intensifica nei primi 15 minuti e dura per 5-6 ore. Sempre secondo i produttori, nonostante i 280 milligrammi di caffeina che contiene, la bevanda non provoca nervosismo come altri energy drink.

Chi è contrario al prodotto si preoccupa degli effetti collaterali ma anche del messaggio occulto della bevanda, che presenta le droghe come attraenti. Tant'è che sulla lattina della nuova bevanda, occhieggia malizioso lo slogan "the legal alternative". La maggior parte dei consumatori di energy drink non ne conosce i veri effetti collaterali. In genere sono bevande energizzanti che contengono caffeina, ginseng e altre sostanze stimolanti, che provocano un aumento della frequenza cardiaca, un innalzamento della pressione arteriosa e, abbinati ad attività fisica, causano disidratazione per l'eccessiva perdita di liquidi con la sudorazione.

Chissà, servisse a far diminuire il consumo di cocaina in Italia, ormai in crescita costante anno dopo anno, sarebbe quasi la benvenuta, questa Cocaine da bere! Comunque per il momento nessun pericolo, in quanto da noi in Italia ancora non è permessa l'importazione. Comunque più male di una birra o di un altro energy drink non può fare. In fondo il tutto si gioca su una interpretazione del nome della bevanda.

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