ROMA - Sarà un brindisi con vini pregiati, in una cantina d'autore nuova di zecca, ad accogliere il nuovo ambasciatore di Obama, David Thorne, in arrivo da Washington. Firmata dall'architetto Agnese Mazzei e strutturata su tre livelli ipogei, la cantina è nel parco di Villa Taverna, la cinquecentesca residenza degli ambasciatori degli Stati Uniti in Italia, a pochi metri dalla piscina costruita per il presidente Kennedy nel 1960.

Con una informale cerimonia è stata inaugurata alla presenza degli sponsor dall'ambasciatore uscente Donald Spogli che ha spiegato il significato della realizzazione del progetto fortemente voluto fin dal suo insediamento a Roma, quattro anni fa. «Sono un appassionato di vini - ha detto Spogli in un italiano perfetto - a casa mia, in America, ne ho una gran quantità, quasi tutti italiani e californiani, e chiedo scusa al presidente francese Sarkozi. Ma la cantina soprattutto è un luogo di aggregazione, per parlare di cose importanti in un'atmosfera molto rilassata che conduce alla possibilità di risolvere i problemi, di affrontarli in una maniera più creativa. Inoltre il vino unisce l'Italia all'America: sarebbe stato impossibile concepire una Napa Valley senza l'ondata migratoria italiana di fine Ottocento».

Il diplomatico ha ringraziato gli sponsor e tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito al progetto, realizzato - ha voluto precisare - al 100% con capitali privati. Quindi grazie ai grandi produttori californiani come la Costellation Brands, la Jackson Family Wines, La Laetitia Vineyards and Winery, la Silver Oak Cellars. Nonchè ai nostri grandi marchi: Biondi Santi, Tenuta Greppo, Castello Banfi Castello Collemassari, Gruppo Santa Margherita, Livernano and Casalvento, Marchesi de' Frescobaldi, Marchesi Mazzei, Mastroberardino, Planeta, Quercianella e Zonin.

 Una selezione delle loro migliori etichette già riposa negli scaffali e nelle nicchie della wine cellar ideata dall'architetto Mazzei, appartenente, guarda caso, a una famiglia di vitivinicultori. La cantina, strutturata su tre livelli per complessivi 170 metri quadri, costruita in travertino di Trani e legno di rovere, è ispirata alle catacombe scavate nel tufo che caratterizzano il sottosuolo della città.

La sala di degustazione, al primo livello, pensata come luogo di accoglienza, riceve luce naturale da un grande lucernario. Nel complesso ha una capacità di stoccaggio di 7.496 bottiglie. Il terzo piano interrato è quello che più di tutti rimanda all'idea delle catacombe con i soffitti a volta, trattati con intonaco pozzolanico e il pavimento in lapillo di tufo.

All'ambasciatore uscente, che ha promesso di tornare a Roma come semplice cittadino, l'incaricato d'affari americano Elizabeth Dibble ha rivolto a nome di tutto il personale d'ambasciata parole di riconoscenza. «Questa cantina - ha detto - è una testimonianza della sua leadership, accresce il valore storico della villa e dimostra il suo rispetto per la cultura e per il popolo italiano».