Si è concluso oggi l'accordo regionale per il Brachetto d'Acqui. Si è proceduto a un adeguamento delle rese rispetto all'accordo precedente, tenendo conto delle diverse tipologie di Brachetto e dei differenti approcci al mercato che le caratterizzano: per il Brachetto d'Acqui Docg Spumante la resa è stata fissata in 44 quintali/ettaro per il 2009, 45 q/ha per il 2010 e a 46 q/ha per il 2011. Per il Brachetto "tappo raso" la resa sarà, rispettivamente, di 51, 53 e 55 q per ettaro. Per il Piemonte Brachetto Doc la resa, in proporzione, sarà di 49,5 - 50,6 - 51,75 quintali per ettaro. L'accordo prevede inoltre di risolvere la situazione delle giacenze e conferma la trattenuta di 750 euro/ettaro per le superfici rivendicate a Doc e Docg, da investire nella gestione dell'accordo stesso e nelle iniziative promozionali e pubblicitarie.

Mino Taricco«Voglio esprimere soddisfazione per questo accordo, stanti le condizioni in cui eravamo chiamati a muoverci», commenta l'assessore regionale all'Agricoltura Mino Taricco (nella foto). «è un accordo che parte da una analisi concreta e realistica delle condizioni di mercato, abbassando da un lato le rese per la tipologia Spumante, che ha avvertito maggiormente le difficoltà della congiuntura economica, e adeguandole verso l'alto per il Brachetto tappo raso, che sta dando risultati più stabili. In questo modo si è introdotta una modulazione delle rese e dunque dell'offerta commerciale che confidiamo possa sostenere al meglio il prodotto in questa complessa fase di mercato. Vorrei sottolineare inoltre che un accordo raggiunto a luglio, con molta fatica ma condiviso all'unanimità, come punto di equilibrio difficile ma senza alternative validamente percorribili, consente di prepararsi alla vendemmia con maggiore serenità». Il Brachetto d'Acqui, Docg dal 1996, è il sesto vitigno per superficie impiantata nel territorio regionale (circa 1.200 ettari), ed è diffuso nelle province di Asti e Alessandria.

Fonte: Agi