TERMENO (BZ) - è certamente il terreno, soprattutto nei suoi aspetti geologici meno conosciuti che si può trovare il segreto per il successo di alcuni vini. Lo dimostra il caso del Gewürztraminer altoatesino che non a caso è diventato a un tempo simbolo di un territorio (di un terroir) e uno dei più ricercati prodotti a livello internazionale in questa categoria grazie alla sua composizione che, pur con componenti argillose che garanatiscono sapidità, è quasi in equilibrio fra sabbie e calcare, così da avere acidità ed opulenza. Come dire che il successo del vino non è legato solo alla professionalità di chi coltiva il vitigno, alla qualità dei cloni colturali o alle perizie e tecnologie di chi lo produce in cantina. Alla base, anzi, sotto le radici, quasi a confermare un radicamente di un vino che dovrebbe essere nato proprio da queste parti, ci sta la composizione di terreni che si sono dimostrati ottimali nei secoli.

La spiegazione di una teoria che potrebbe essere banale o rivoluzionaria a seconda di quanto si abbia dimestichezza con la non facile arte di fare dell'ottimo vino, ci sono oggi importanti ricerche scientifiche che non caso, dopo l'apertura ufficiale dedicata agli abbinamenti con le specialità culinarie a base di mele tipiche Igp dell'Alto Adige, nei giardini del castello Rechtenthal di Termeno (Bz), hanno costituito uno dei momenti centrali del settimo simposio del Gewürztraminer che si svolgerà fino a domenica 11 luglio. Mentre la "patria" del più famoso vino bianco aromatico del sud Tirolo ritorna a essere il punto di incontro fra i produttori di tutto il mondo per confronti e degustazioni, giunge anche la scienza ad irrobustire questa realtà.

A delineare nella aree della Roner le caratteristiche di un territorio capace di esprimere il meglio dei Gewürztraminer di tutto il mondo è stato in particolare il geologo Carlo Ferretti del Geoproject di Bolzano che ha presentato uno studio sui vigneti della zona di Termeno descrivendo le caratteristiche (zone moreniche, calacaree e sabbiose) che ne fanno un unicum diverso da quello di altre aree tradizionalmente alla produzione di questo vino come l'austriaca Stiria, la zona tedesca di Francoforte o quella francese dell'Alsazia, anch'esse descritte da Ludwig Nossing.

Kolbenhof 2007 di Hofstätter e Terminum 2006 vendemmia tardiva di Cantina di TermenoIndicazioni dei terreni che la sommelier Daniela Scrobogna dell'Ais di Roma ha poi aiutato a ritrovare nei vini degustati: XXnell 2007 della Giessauf-Nell di Kloch e Kichleiten 2007 della winkler Hermanden di Kapfenberg per la Stiria, Spatlese Katzenkpof 2007 Winzerkeller Sommerrach e Auslese Stammheimer Eselsberg 2008 della Wiengut Heinz Braun per la Germania, Fursternum vielle vignes grand Cru 2004 di Paul Banck (uno die più grandi vini della degustazione con i due altoatesini) e Marcel Deiss vendage tardive 2004 per l'Alsazia, e infine due "campioni" di Termeno, il secco Kolbenhof 2007 di Hofstätter e il "dolce" Terminum 2006 vendemmia tardiva della cantina di Termeno (nella foto).  

Ma il Simposium, come detto, preesenta molti altri appuntamenti. è il caso della degustazione dei vini bianchi della regione russa di Krasnodar che si accompagna ad una tipica serata russa con specialità realizzate da chef russi pluripremiati con tutti i piatti accompagnati da Gewürztraminer presentati dal campione internazionale dei sommelier Wsa Aldo Sohm. Con in più un concerto della pianista Natalia Morosova.

Sabato sempre Aldo Soh presenterà quelli che secondo lui sono i migliori Gewürztraminer del mondo fra cui gli altoatesini Nussbaumer 2008 della cantina di Termeno e Kolbenhof 2007 di Hofstatter di Termeno, gli alsaziani Herrenweg Vieilles 2007 di Zind-Humbrech e Cuvée des Seigneurs de Ribeaupierre 2004 di Timbach e l'austriaco Trockenbeerenauslese n.3 di Kracher Illmitz. Dopo una gita culturale enogastronomica nei vigneti di Termeno ci sarà la serata finale del simposio internazionale nel giardino di castel Rechtenthal con degustazioni culinarie e di Gewürztraminer fino alla fine di questa settima edizione. 

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