La prossima vendemmia si preannuncia abbondante, di qualità e in anticipo di circa quindici giorni rispetto alla media, ma per i produttori c'è il rischio di prezzi in ulteriore drastico ribasso e con costi produttivi e contributivi in continua crescita. Lo sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori per la quale l'attuale situazione del settore vitivinicolo si presenta alquanto difficile e carica di preoccupanti incertezze.

Già lo scorso anno -afferma la Cia- si era registrata una caduta (circa il 25 in meno rispetto alla precedente vendemmia) dei prezzi delle uve. E ora lo scenario rischia di ripetersi, ma con contorni certamente più drammatici per i nostri vitivinicoltori, tra i quali comincia a serpeggiare evidente la preoccupazione per il collocamento dell'uva della nuova produzione anche a causa - come segnala la stessa Ismea - di un attuale modesto interesse dell'industria trasformatrice.

Fonte: Agi