I nobili profumi dei vini aromatici. In Val Tidone un utile confronto
La due-giorni al Castello di Corticelli ha messo in degustazione 188 etichette di mezza Italia, con la Malvasia di Candia a fare gli onori di casa per merito dei produttori associati nel “Mosaico Piacentino”. Noti produttori sono intervenuti per illustrare la loro passione per l’aromatico
Si beve meno, si 'deve” bere meno, almeno quando ci si mette alla guida, ed ecco allora che a un bicchiere di vino chiediamo sensazioni sempre più numerose e suadenti, come quelle che possono dare i vini cosiddetti 'aromatici”. Chi ha frequentato un corso di degustazione è stato attratto in particolare dai profumi del vino. Un ventaglio di sensazioni che i sommelier identificano a colpo sicuro, rendendo sempre più evidente il significato dell'espressione secondo la quale 'si degusta con il naso”. Bene, il bicchiere che contiene un vino aromatico è la Ferrari di una scuderia-degustazione. Moscati, Brachetti, Prosecchi, Sauvignon, Riesling, Malvasie, Gewurztraminer, Muller Thurgau e altri ancora: tutti riservano infinite sorprese, un viaggio emozionante nel mondo del vino. Gli aromatici e i semiaromatici sono l'apoteosi delle fragranze. Sembra impossibile che poche gocce possano sprigionare tante sensazioni.
In Val Tidone, la valle più vitata tra quelle che scendono dall'Appennino, in provincia di Piacenza, la due giorni di 'Nobili aromi” ha permesso a esperti ed appassionati di avere in assaggio ben 188 vini aromatici prodotti nella Penisola da 113 aziende, dall'Alto Adige all'isola di Pantelleria. Un evento voluto da 'Mosaico Piacentino”, associazione di sei produttori zelanti e di qualità, con l'aiuto professionale del giornalista Bruno Donati.
Tra i vini aromatici dell'Emilia Romagna, trionfano i Colli Piacentini grazie alla Malvasia di Candia nelle sue varie versioni. Un vitigno prezioso che ha due grandi alleati: la passione dei viticoltori e la presenza sul territorio della facoltà di Agraria dell'Università Cattolica. Cultivar maltrattata in passato, quando sembrava capace di poter offrire solo gradevoli vini estivi senza pretese - a dimostrazione che non esistono vitigni mediocri ma viticoltori inetti - ora è entrato nel novero dei vini più interessanti. Lo dimostrano la passione del pubblico e la scelta della critica, che sta premiando con il massimo dei voti i produttori che per primi hanno creduto nelle possibilità della Malvasia.
Qui in Val Tidone, regno della Malvasia di Candia aromatica (una delle 16 Malvasie classificate in Italia), si sono incontrati vini e produttori di tutta Italia per un confronto senza premi, per capire tutti insieme - come ha ricordato la presidente di 'Mosaico piacentino”, Elena Pantaleoni dell'azienda 'La Stoppa” - quali sono le ulteriori potenzialità e versatilità di questi vitigni. Gli aromatici stanno vivendo un periodo d'oro, è stato ribadito. Fulvio Mattivi (Istituto agrario di San Michele all'Adige) ha illustrate le nuove tecniche di ricerca sui vitigni aromatici, che dischiudono ampi orizzonti. La relazione di Mario Fregoni, docente alla 'Cattolica” di Piacenza, ha ricordato gli studi effettuati sulla Malvasia di Candia ed ha esortato i produttori piacentini a puntare decisamente su microzonazioni e toponimi, per esprimere sempre più le potenzialità del vitigno.
Da mezza Italia sono arrivati produttori a parlare del loro aromatico. Dal Piemonte: Giulio Bava (Malvasia di Castelnuovo Don Bosco), Michela Marenco (Brachetto d'Acqui); Paolo Saracco, Moscato bianco.
Emilia Romagna: Stefano Pizzamiglio, La Tosa (Malvasia di Candia).
Veneto: Graziano Cardin, Vignalta (Fior d'arancio); Primo Franco, Nino Franco (Prosecco e Cartizze).
Trentino: Mario Pojer, Pojer e Sandri (Müller Thurgau); Lorenzo Tomazzoli, Cantina Toblino (Goldtraminer, incrocio Garganega x Traminer); Roberto Zeni (Moscato rosa).
Alto Adige: Urban von Klebelsberg, Abbazia di Novacella (Kerner); Peter Pliger, Kuenhof (Riesling renano); Willi Stürz (Tramin, Gewürztraminer).
Friuli Venezia Giulia: Gianfranco Gallo, Vie di Romans (Sauvignon).
Toscana: Pier Mario Meletti Cavallari, Tenuta delle Ripalte (Aleatico dell'Elba).
Sicilia: Marco de Bartoli (Moscato d'Alessandria).
«Penso di non aver mai partecipato ad un confronto così completo e serio sui vini aromatici», hanno commentato Meletti Cavallari e De Bartoli, che alle spalle hanno una lunga ed eccezionale carriera nel mondo del vino.
La sede della 'due giorni”, il castello di Corticelli, in Comune di Nibbiano, si è rivelata molto adatta. Una location affascinante, tra i vigneti della Val Tidone, con i sommelier Fisar a dare utili indicazioni alle frotte di appassionati che sono arrivati per l'evento. La seconda giornata ha visto l'intervento anche dello chef Gualtiero Marchesi, del sommelier Adua Villa di Rai1 e del gastronauta Davide Paolini per un dibattito a più voci sui possibili abbinamenti tra cibo e vini aromatici, non più confinati al momento del dolce o della 'meditazione”.
Un'anteprima riservata ai giornalisti si è svolta al ristorante 'La Palta” a Bilegno di Borgonovo Val Tidone, dove Maria Luisa Mazzocchi, chef al femminile, ha deliziato con la sua cucina del territorio abilmente rivisitata. Nonostante qualche ora di maltempo, gli ingressi a pagamento alla manifestazione sono stati 1.650. Per essere la prima edizione, certamente un risultato lusinghiero. Appuntamento perciò al prossimo anno per la seconda edizione di 'Nobili aromi”, sempre in terra piacentina.
CHI è MOSAICO PIACENTINO
Mosaico Piacentino (www.mosaicopiacentino.it), primo ideatore dell'evento 'Nobili aromi”, è un'associazione di produttori di qualità.
Le aziende associate sono:
- Baraccone di Andreana Burgazzi, loc. Ca' Morti 1 – 29028 Ponte dell'Olio (www.baraccone.it)
- Il Poggiarello di Stefano Perini, loc. Il Poggiarello – 29029 Scrivellano di Travo (www.ilpoggiarellovini.it)
- La Stoppa di Elena Pantaleoni, loc. Ancarano – 29029 Rivergaro (www.lastoppa.it)
- La Tosa di Stefano Pizzamiglio, loc. La Tosa – 29020 Vigolzone (www.latosa.it)
- Lusenti di Lodovica Lusenti, loc. Case Piccioni 57 – 29010 Ziano P.no (www.lusentivini.it)
- Torre Fornello di Enrico Sgorbati, loc. Fornello – 29010 Ziano P.no (www.torrefornello.it)

