I grandi vini hanno bisogno di spazi. La Cantina di Terlano ha fatto fronte a questa necessità con importanti lavori di ampliamento: nei 15.000 m³ di struttura ampliata, elegantemente ed architettonicamente integrata con i vigneti a poca distanza dal cuore del paese, dall'inizio di giugno vengono lavorate le gocce di Bacco di fama internazionale.

è stata inaugurata, al termine dei lavori durati diversi mesi, questo fine settimana la nuova, futuristica, cantina. Per coronare l'evento si è deciso di proporre, in abbinamento ai vini prodotti, piatti di chef di fama internazionale. Santi Santamaria del Can Fabes, Giancarlo Perbellini dell'omonimo ristorante veronese, Claudio Liu (Sushi Iyo) e Norbert Niederkofler del Rosa Alpina hanno infatti proposto un finger food, una cena ed un buffet di dolci degni di nota.

Walter Eisendle«La filosofia di qualità presuppone delle innovazioni tecnologiche e strutturali che permettono di continuare con successo la propria attività. Per realizzare tutto questo sono necessari più spazi. Al contempo desideriamo offrire ai nostri vini, che notoriamente hanno una lunga fase di sviluppo e maturazione, più spazi per il loro affinamento. Inoltre vogliamo rendere la cantina un punto d'incontro accattivante per Terlano», così l'amministratore delegato Walter Eisendle (nella foto) chiarisce i motivi dei lavori.

 Gli architetti Tv Trojer Vonmetz su circa 2.000 m² hanno realizzato un moderato ampliamento del complesso esistente e permesso l'integrazione nella struttura del paese e nella natura. Dall'esterno la nuova ala convince grazie al rivestimento di porfido rosso, la roccia che caratterizza la zona e che contribuisce alla specificità del vino di Terlano. Il tetto è ricoperto di viti per sottolineare il graduale passaggio verso la natura circostante di cui la vite è l'incontrastata protagonista.

Georg Hoeller«I lavori di ampliamento sono frutto di una scelta avveniristica. Desideriamo ringraziare l'amministrazione comunale di Terlano e tutte le persone coinvolte per il loro sostegno e per la comprensione», sottolinea Georg Höller (nella foto) presidente della cantina. «Negli ultimi mesi abbiamo eseguito anche degli adattamenti architettonici, non solo per collocare circa 1,5 ml di bottiglie di Terlano, ma per dare spazio anche le circa 300.000 bottiglie dei vini di Andriano che dal 2008 vengono prodotte a Terlano».

Rudi KoflerSotto le vigne appena piantate si nascondono diversi magazzini, l'impianto d'imbottigliamento e il fiore all'occhiello di tutta la struttura rinnovata: la ‘cantina del porfido'. «Con questo gioiello architettonico vogliamo sottolineare ulteriormente l'origine dei nostri vini: il Terroir», chiarisce l'enologo Rudi Kofler (nella foto a sinistra). 'Il terreno porfirico, ricco di minerali, contribuisce a rendere unico il carattere dei vini di Terlano. Il porfido ha conquistato adesso il suo posto direttamente in cantina”.