Lambrusco, crescono i vini Doc. Anche spumanti nei nuovi disciplinari
Il progetto di valorizzazione delle Doc e Igt emiliane legate al vitigno "Lambrusco" parte dalla modifica di 3 disciplinari delle Doc storiche Lambrusco di Sorbara, Lambrusco Grasparossa di Castelvetro e Lambrusco Salamino di S. Croce. Il ministro Luca Zaia conferma l'importanza di questo risultato
All'interno di un importante progetto di valorizzazione delle Doc e Igt emiliane legate al vitigno "Lambrusco", sono state apportate modifiche ai 3 disciplinari delle DOC storiche "Lambrusco di Sorbara", "Lambrusco Grasparossa di Castelvetro" e "Lambrusco Salamino di S. Croce".Come ha avuto modo di sottolineare il Ministro Zaia, si tratta di un importante risultato ottenuto grazie all'impegno ed all'unità di intenti dei viticoltori, delle cantine sociali cooperative e delle aziende di imbottigliamento aderenti al Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena. Il Consorzio, punto di riferimento delle imprese componenti la filiera vitivinicola, ha coordinato tutte le attività tecniche e amministrative che si sono rese necessarie per il conseguimento di questo importante risultato.
La revisione dei disciplinari rappresenta un processo di ristrutturazione del comparto vitivinicolo modenese che ha l'obiettivo di valorizzare con le Doc anche la tipologia spumante storicamente legata al territorio. La nuova impostazione apre quindi a scenari più ambiziosi e consente ai viticoltori di esercitare un'ampia scelta vendemmiale con aspettative economiche migliori grazie all'utilizzo delle Doc "Lambrusco di Sorbara", "Lambrusco Salamino di Santa Croce", "Lambrusco Grasparossa di Castelvetro", della nuova Doc "Modena", e dell'Igt "Emilia". L'auspicio è che si determini una sinergia positiva con il nome Modena, molto conosciuto e apprezzato sui mercati internazionali, e le Doc storiche i cui territori posti all'interno di quello della Doc Modena rappresentano delle zone di eccellenza.

