La via Aurelia, che attraversa la Toscana e arriva in Francia è stata testimone dell'evoluzione della qualità dei vini nati dall'unico vitigno Sangiovese che ha la capacità di trasformarsi e rigenerarsi sia per effetto delle condizioni ambientali della coltivazione che dalle tecniche di produzione. Sono questi i concetti principali esposti nel seminario dell'Ice a Bordeaux al salone Vinexpo 2009 da Attilio Scienza, ordinario di viticoltura all'Università di Milano. Sono vini che hanno contribuito a una grande valorizzazione del territorio trasformando anche aree marginali in ambite mete turistiche per intenditori del buon vino e dello stile di vita, a contatto con i valori autentici della vita all'aria aperta: non a caso sono molti gli appassionati che da tutto il mondo sono venuti in Toscana per coltivare la terra e produrre vino.

Numerosi sono stati i giornalisti e i buyers internazionali presenti a Vinexpo accorsi a degustare vini di grande complessità organolettica, capaci di suscitare grandi emozioni pur lasciando a ciascuno libertà di interpretazione e molto ancora da scoprire. "La strada che non teme le sfide", così potrebbe essere definita la via Aurelia che attraversando la Toscana conduce verso la Francia e lambisce alcune fra le più luminose espressioni dell'enologia italiana.