Paolo Bruni e Angelo MaciROMA - L'enologo Angelo Maci (a destra nella foto con Paolo Bruni) è stato nominato Presidente del Consorzio di Tutela del Salice Salentino Doc. «Un incarico accolto con viva soddisfazione dal mondo della cooperazione vitivinicola - ha dichiarato il presidente di Fedagri-Confcooperative Paolo Bruni - perché premia l'impegno e la passione che Angelo Maci, Presidente della cooperativa Cantine Due Palme, profonde da anni nella tutela e valorizzazione dei vini pugliesi e nello specifico del Salice Salentino Selvarossa Riserva, che ha ottenuto numerosi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale».

Il Salice Salentino ha avuto il riconoscimento della Doc nel 1976. «Per non vanificare il lavoro in termini di qualità e immagine svolto dai nostri viticoltori - ha dichiarato il neopresidente Maci - occorrerà ora rendere più aspra ed efficace la battaglia per evitare che quantitativi di vino di dubbia provenienza vengano imbottigliati fuori dalla Puglia e rivenduti sui mercati nazionali ed internazionali come Salice Salentino».

«Si tratta di fenomeni che creano effetti distorsivi: la presenza sul mercato di prodotti di scarsa qualità a prezzi bassi mercato - prosegue Maci - crea infatti una concorrenza sleale rispetto al Salice Salentino autentico. è necessario pertanto non solo attivare controlli serrati, ma dare avvio a una rigorosa politica di etichettatura che indichi la zona di provenienza dell'uva da vino il luogo in cui il prodotto è vinificato e imbottigliato».

Il Salice Salentino Doc è composto al 90% da uva Negroamaro e al 10% dalla Malvasia Nera. Il consorzio rappresenta 45 cantine distribuite in 8 comuni nelle province di Brindisi (3) e Lecce (5). Mille sono gli ettari di superficie vitata, che producono una resa di 120 quintali uva per ettaro, per una produzione complessiva di circa 75mila ettolitri di vino.