VICENZA - Vendevano birra light spacciandola per normale. è quanto è emerso dai controlli effettuati dal personale del Corpo forestale dello Stato del Comando provinciale di Vicenza in collaborazione con l'Ispettorato centrale del controllo dei prodotti agroalimentari di Conegliano (Treviso) su alcuni lotti di birra di una nota catena di vendita del Vicentino.

La birra leggera è un prodotto di qualità e di valore commerciale inferiore rispetto a quella normale. L'operazione "A tutta birra", frutto di due mesi di controlli mirati da parte della Forestale, ha portato al prelievo di trenta campioni provenienti da sei lotti diversi di birra relativi a cinque differenti marchi di provenienza estera. Dalle analisi, eseguite presso l'Istituto Agrario di San Michele all'Adige in provincia di Trento, è risultato che cinque lotti avevano il grado 'plato' inferiore al minimo consentito dalla legge.

Il grado 'plato', ovvero l'unità di misura della densità di una soluzione che viene utilizzata nell'industria birraia per la sua immediatezza d'uso, misura il grado saccarometrico della birra, parametro che assieme al titolo alcolometrico individua i vari tipi di birra (birra, birra speciale, birra doppio malto, birra light, birra analcolica). Le ditte controllate dalla Forestale importavano birra dall'estero con gradi 'plato' inferiori a quelli minimi consentiti dalla legge per poter usufruire di un regime fiscale più conveniente al momento dell'introduzione del prodotto in Italia.

La commercializzazione di tale birra deve in realtà avvenire esclusivamente con la denominazione di vendita di 'birra leggera'. Il personale del Corpo forestale dello Stato del Comando provinciale di Vicenza ha elevato sanzioni amministrative per un totale di 36.500 euro a carico di due diverse ditte importatrici di birra estera. Continueranno comunque i controlli e prelievi da parte della Forestale e dell'Ispettorato Centrale del Controllo dei Prodotti Agroalimentari nei confronti di altre ditte distributrici e importatrici di birra del Veneto.