Carlo Alberto PanontIl 'Cruasé dell'Oltrepò Pavese” era stato presentato, lunedì 25 maggio, al Serrone della Villa Reale di Monza in collaborazione con l'Ais di Monza e Brianza,  mercoledì 27 maggio è stata la volta del The Westin Palace Hotel di Milano in collaborazione con l'associazione Go Wine.

Quest'ultimo incontro-degustazione ha fornito l'occasione per presentare anche la 'Guida all'utilizzo della denominazione d'origine Pinot nero in Oltrepò Pavese” che racchiude, in 226 pagine, 25 anni di studi e di esperienze raccolte nel territorio lombardo da Attilio Scienza e Mario Maffi. Ne hanno parlato il direttore del consorzio di tutela Carlo Alberto Panont (nella foto) (che non ha mancato di rivolgere un particolare saluto al neo eletto presidente del consorzio Paolo Massone), il direttore di Go Wine Massimo Corrado e l'enologo Massimo Zanichelli.

Con i suoi 2.800 ettari di produzione e l'ambizioso progetto di giungere a 4.000 nei prossimi anni, l'Oltrepò Pavese è di gran lunga la terza area viticola italiana e il primo territorio italiano per quanto riguarda la coltivazione di uve Pinot nero. Il consorzio ha deciso di puntare su questa tipologia di vitigno tanto per la produzione spumantistica – che in Oltrepò ha lunga  e gloriosa storia – sia per la produzione di vini rossi fermi. A partire dalla vendemmia 2007 il territorio ha beneficiato della Docg nelle versioni bianco e rosé che ora si chiamerà 'Cruasé”  (una parola  formata dalla fusione tra 'cru” (selezione) e 'rosé” con l'interposizione di una 'a” che fa da congiunzione).

Il regolamento per produrlo prevede una serie di parametri che partono, comunque, dal disciplinare: minimo 85% di Pinot nero con la specifica di vitigno nella Docg. Le prime bottiglie potrebbero già uscire per il Natale 2009, ma i primi rilevanti numeri arriveranno nel 2010. Con l'ingresso delle vendemmie 2007, 2008 e 2009 la produzione totale dovrebbe poter contare su un volume pari a 4 milioni di bottiglie l'anno. Il mercato, inizialmente, sarà quello italiano anche se, da questo Vinitaly, si è già riusciti a interessare Inghilterra e Germania. Un vino, unico rosé naturale da uve a bacca rossa e di classe Docg, pensato per il canale HoReCa ma anche per il consumatore evoluto. Punto di forza sarà anche il rapporto qualità-prezzo, a misura di mercato interno e borsa dell'export.

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