Le opere proposte sono state create da giovani artisti che hanno interpretato le 24 Magnum di vino, a base di vitigno di Nebbiolo, poi messe all'asta, dai ragazzi delle scuole, che hanno disegnato enormi scatoloni, dai volenterosi artigiani del Puncetto, una tradizionale lavorazione ad ago e filo tipica della Valsesia.

Soddisfatti i promotori dell'iniziativa: oltre ad Alessandro Francoli e Franco Patriarca, Mauro Aldi della sezione aronese di Emergency, Alberto Crevola della Galleria d'arte Eventinove di Borgomanero, Carlo Maria Re di Artus, Gianni Iacolino di Slowfood Valsesia, il grafico e fotografo Giovanni Ozino Caligaris. L'arte ed il divertimento sono stati protagonisti, sia durante l'asta che, poi, in serata con il momento musicale e lo spettacolo di Alberto Patrucco. I bravi e travolgenti battitori, Vincenzo Cogliandro e Paolo Simonotti, con foga ed entusiasmo, hanno spronato il pubblico a contendersi le opere a cifre mai viste nelle passate edizioni, la bottiglia di Marcello Corrà (nella foto) ha raggiunto i 2mila euro.

L'artista con la sua scultura ha voluto sottolineare 'l'aspetto di protezione, di cura e difesa della nostra fragile vita; il duro e potente ferro, con la sua integrità, cinge in un solido abbraccio il vetro che custodisce il vino, simbolo di vita e sacrificio anche nella tradizione dell'Eucarestia cristiana”. Coerente, dunque, al messaggio di Sorsi di Pace ed alla missione di Emergency che, nei luoghi più difficili della Terra, intende proteggere coloro che non hanno niente, che subiscono le guerre e non hanno possibilità di cura. Ancora una volta una cifra importante, che ha ormai sfondato il tetto dei 100mila euro, per contribuire al finanziamento dell'Ospedale di Goderich in Sierra Leone.

Appuntamento alla prossima edizione di Sorsi di Pace, la festa nata per ricordare insieme a tante persone l'importanza della vita e il messaggio di Pace che ogni anno Emergency porta avanti con grande fermezza e che i promotori contribuiscono a rendere concreto.