Grappa e non solo: fra vodka e Aqua21 Roberto Castagner rivoluziona gli spirits
Roberto Castagner è un distillatore decisamente originale e diverso dalla gran parte dei suoi colleghi. Vanta una produzione che si aggira attorno ai 6 milioni di bottiglie all'anno. La nuova sfida: partire dalle distillazione delle vinacce di Moscato per realizzare la migliore vodka
Fra grappa e altri spirits ne produce per 6 milioni di bottiglie l'anno. Ma fare il distillatore in modo tradizionale non lo soddisfa. L'innovazione è di fatto la sua parola d'ordine ed è grazie a questa che ha conquistato una leadership fatta dei numeri della produzione, ma anche dei cambiamenti che ha apportato nelle abitudini del bere alcolici in Italia. Una realtà che fa di Roberto Castagner (nella foto) un distillatore decisamente originale e diverso dalla gran parte dei suoi colleghi. Rigoroso fino alla maniacalità nel produrre grappe capaci di rappresentare al meglio le vinacce da cui sono ricavate (dal Moscato al Greco di Tufo o al Marsala), dedica uguali energie, se non di più, alla creazione di nuovi prodotti con cui allargare le aree di mercato ed intercettare gusti e tendenze per vendere un modo 'italiano” di bere alcolici. E così, dopo aver inventato Torba rossa e Torba nera (grappe assolutamente originali con un gusto di affumicato dato dalla leggera tostatura in microonde di parte delle vinacce), ed avere 'dirottato” parte delle preferenze dei giovani dal whisky alla grappa, ora Castagner è alle prese con una sfida ancor più ambiziosa: partire dalla distillazione delle vinacce di Prosecco per realizzare la migliore vodka in assoluto. Per conquistare il mercato più vasto al mondo dei distillati (oltre 5 miliardi di bottiglie consumate l'anno), il distillatore veneto ha in particolare deciso di puntare su ciò che di meglio può dare l'arte tradizionale della distillazione italiana (la qualità garantita dalle vinacce), sostituendo la qualità di un prodotto che nasce dall'uva rispetto a quelli fatti coi cereali o le patate. Un distillato che non contiene gli esteri dei cereali, ma il terpene dell'uva.
Per ottenere ciò, oltre a realizzare adeguate torri di distillazione (quelle per la grappa giungono a 86°, ma per la vodka la soglia è di 96,3°), si devono però anche utilizzare tecniche sofisticate per eliminare tutti i residui che sono la ricchezza della grappa ma che spesso non sono graditi ai consumatori "non italiani" poco abituati ad un prodotto così 'ricco”. Oltre ad abbattere ogni traccia di metanolo, che nella grappa può essere presente fino all'1%, vanno eliminate anche tutte le altre sostanze che 'pesano” per circa 140milligrammi il litro contro residui pari allo 0,01% per la vodka.
Ma oltre alla sfida ai mercati mondiali Castagner è impegnato anche in una sfida al momento tutta italiana nel nome del bere responsabile e dei soft spirit. Con questo obiettivi è stato in particolare messo a punto un nuovo prodotto (Aqua21) le cui caratteristiche sono state recentemente presentate dallo stesso Roberto Castagner ad un incontro della sezione di Bergamo dell'Anag tenutasi alla San Lucio events a Gandosso (Bg). Ai puristi della grappa Castegner ha chiesto di valutare la 'non acquaivite” che si rifà però alla tradizione della distillazione di uva e mosto ma con un risultato finale di 21° che lo pone quasi a metà fra vino e grappa. Un soft spirit che di entrambe le bevande sembra avere gli aspetti positivi. Aromaticità e freschezza, nonché un vero e proprio mix fra zucchero e acidità sono le caratteristiche di un prodotto che nasce dalla pigiatura soffice dell'uva e che viene poi assemblato con mosto acidulo, mosto di uva passita, mosto deproteneizzato (e quindi senza alcun colore) e acqua deionizzata. Ne risulta una bevanda che consumata, preferibilmente fresca (magari in un bicchiere apposito) sostituisce egregiamente distillati più impegnati e al tempo stesso è anche ottima come intermezzo in un pasto di più portate per pulire la bocca. Il tutto con un carico di alcol che è pari a quello di un semplice bicchiere di vino. Il che in tempi di bere responsabile non è poco.

