Al via a Mosca Vinitaly Russia Export in forte crescita: +38%
Il rosso italiano è di moda a Mosca: l'export è cresciuto del 38% nel corso del 2008. Amarone, Brunello e Barolo sono i vini italiani più apprezzati in Russia. Presenti alla 6ª edizione di Vinitaly Russia (25-26 maggio 2009) oltre 60 aziende italiane tra cantine, consorzi e imprenditori
Il rosso italiano è di moda a Mosca: 38% in più nel 2008, un export lanciato a forte velocità. Amarone, Brunello e Barolo: questi i vini italiani più apprezzati in Russia. L'80% del vino bevuto fa parte dei vitigni a bacca nera. Su questo sfondo di successo, oggi al New Menage di Mosca si è aperta la sesta edizione di Vinitaly Russia che proseguirà fino a domani sera. Oltre 60 aziende italiane tra cantine, consorzi e imprenditori sono presenti nella due giorni organizzata da Veronafiere nella capitale federale. Una piazza, quella russa, che vede crescere di anno in anno il consumo alimentare prodotto nel nostro paese. Vino ma non solo: olio d'oliva e pasta occupano un posto d'onore di questo festival del made in Italy enogastronomico sempre più apprezzato in Russia. Per il direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani, «la Federazione russa è un mercato sensibile per il quale le Pmi del nostro paese devono costruire una presenza di sistema».
Vinitaly Russia è stato pensato come un workshop continuativo dove le aziende incontrano la catena del valore presente sul territorio: operatori, ristoratori, dealers, distributori e opinion leader hanno la possibilità di partecipare ai seminari organizzati da DP Trade e da European Art of Taste.
Parallelamente l'Unione italiana vini organizza un convegno per scoprire le "potenzialità dei vini di qualità sul mercato russo". Un altro appuntamento di grande importanza della kermesse vinocola italo-russa, è il master organizzato da Simple, uno dei più autorevoli importatori del paese su "I grandi sconosciuti vini d'Italia".

