VERONA - Momento magico per TRENTODOC è stata la degustazione di dieci riserve, organizzata in collaborazione con Veronafiere e condotta da Marco Sabellico. Un altro importante riconoscimento è arrivato grazie al portale WineNews che, in collaborazione con Vinitaly, ha realizzato un sondaggio per decretare quale fosse il vino preferito dagli italiani per festeggiare con parenti ed amici la Pasqua. Davanti a tutti si è piazzato TRENTODOC, che ha preceduto in classifica vini tradizionalmente più conosciuti. Dalle bollicine ai bianchi e ai rossi, passando per la grappa: nell'area istituzionale sono stati presentati anche tutti gli altri nettari del territorio.

Anche quest'anno Vinitaly è stato un successo per il Trentino e i suoi vini. I numeri parlano di circa 12.000 contatti attivati presso l'area istituzionale, con una consistente presenza di operatori italiani e buyer stranieri. Molto apprezzato dal pubblico il TRENTODOC,  protagonista dello stand, che è stato presentato in un apposito banco centrale. In accompagnamento lo chef Rinaldo Dalsasso, coadiuvato dal suo staff composto da Mutsumi Nakata e Daniela Borz, ha proposto agli ospiti tre gustosi piatti.

A stabilire la preferenza per TRENTODOC è stato un sondaggio lanciato dal sito www.winenews.it (punto di riferimento per il mondo del vino italiano) che ha incoronato il metodo classico trentino come quello ideale da consumarsi nel periodo di Pasqua. Gli eno-appassionati della Penisola, quindi, scelgono TRENTODOC per festeggiare insieme a parenti ed amici, preferendolo a vini molto più conosciuti.

Dalle bollicine ai bianchi e ai rossi, passando per la grappa: nell'area istituzionale sono stati presentati anche tutti gli altri nettari del territorio, Trentino D.O.C Nosiola, Trentino D.O.C Müller Thurgau, Trentino Doc Marzemino, Teroldego Rotaliano Doc, Trentino Doc Vino Santo e Trentino Grappa. Giovedì è stata una giornata importante per la nostra provincia: nell'area istituzionale sono stati infatti organizzati, in collaborazione con Trentino Sprint, degli incontri con buyer stranieri (fra cui canadesi, sudafricani, giapponesi, ungheresi, russi e australiani) che, dalle 10 alle 18, hanno incontrato a turno i produttori e degustato i loro vini e grappe. L'opinione generale dei buyer è stata di aver incontrato un distretto vitivinicolo che lavora bene, con vini e grappe dallo straordinario rapporto qualità/prezzo.

 Proprio nel nostro stand la Juventus, rappresentata da mister Claudio Ranieri, dal portiere Alex Manninger e dal team manager Gianluca Pessotto, nel pomeriggio di venerdì ha salutato i tifosi, i giornalisti e, per usare le parole dell'allenatore, «gli amici del Trentino, la nostra famiglia». Il tutto, naturalmente, con un calice di bollicine nostrane in mano.

Successo di pubblico e di critica l'ha riscontrato anche la degustazione, dal titolo 'TRENTODOC… la montagna nel calice”, condotta da uno dei massimi esperti di metodo classico, Marco Sabellico, giornalista del Gambero Rosso, nella quale sono state presentate dieci riserve. All'incontro hanno partecipato anche Fausto Peratoner, presidente dell'Istituto Trento Doc ed Enrico Paternoster, winemaker. Davanti ad un pubblico composto da sommelier, ristoratori, giornalisti italiani e buyer hanno spiegato perché il Trentino possa vantare livelli di eccellenza nella produzione delle bollicine e quali siano i fattori geologici e climatici che lo contraddistinguono in questa produzione di qualità.