La “vetrina” del Garda Classico festeggia la 60ª edizione
Tutto è pronto a Polpenazze del Garda (Bs) per la Fiera del Vino Garda Classico Doc, che quest’anno taglia il traguardo del 60° anniversario. Cinque giorni, dal 29 maggio al 2 giugno, per conoscere bellezze e sapori della Valtènesi, sulla riviera bresciana del lago di Garda
Puntuale come ogni anno, l'attesissima Fiera di Polpenazze del Garda (Bs) offrirà la propria accoglienza aprendo i battenti del suo centro storico con l'edizione record di cinque giorni, che coprirà tutto il ponte per la Festa della Repubblica, da venerdì 29 maggio a martedì 2 giugno. I termini sono stati comunicati durante la conferenza stampa del 16 maggio scorso presso il palazzo della Regione Lombardia di via Dalmazia a Brescia. Al tavolo delle autorità l'assessore regionale al Comune Franco Nicoli Cristiani, il vicepresidente della Provincia di Brescia Aristide Peli, l'assessore Mario Parolini, il delegato Onav di Brescia Fabio Finazzi, il presidente del Consorzio Garda Classico Sante Bonomo e l'assessore all'Agricoltura di Polpenazze Stefano Bottarelli, che si è fatto portavoce del presidente della Fiera del vino e sindaco di Polpenazze Giuseppe Turrina, assente per un'indisposizione. Organizzazione e presentazione dell'ufficio stampa di Claudio Andrizzi.«Questa edizione ha per il nostro comune una valenza molto importante», aveva dichiarao nei giorni scorsi Giuseppe Turrina. «Per questo abbiamo deciso che la Fiera quest'anno durerà un giorno in più rispetto alla formula tradizionale, approfittando del ponte del 2 giugno che sicuramente attirerà sul lago molti turisti e visitatori. Per tutti loro, la Fiera sarà l'occasione ideale per conoscere ed approfondire la conoscenza dei sapori del territorio attraverso l'esperienza sensoriale diretta».
L'edizione 2009 segna un traguardo importantissimo per questa manifestazione che ha visto la luce nel 1947 e che da allora ha subito solo due arresti, toccando quindi il traguardo dei 60 anni, pur estendendosi in un arco di tempo di 62. Nata poco dopo la fine del secondo conflitto mondiale, è stata un'espressione del desiderio di ripresa degli abitanti di Polpenazze che con i proventi intendevano finanziare il gruppo sportivo Robur, e la caratteristica di volontariato è rimasta una delle sue note costanti. Nel prosieguo del tempo la manifestazione ha assunto una sempre maggiore importanza, sino a raggiungere nel 2006 il riconoscimento ufficiale di concorso di livello nazionale, conferitogli dal Ministero per le politiche agricole con il titolo di "Organismo ufficialmente autorizzato ad attribuire le distinzioni". Da allora l'evento, che quest'anno vedrà il confronto tra 73 etichette diverse, porta il nome di "Concorso enologico Garda Classico". Sempre in tema di competizioni, 16 i frantoi che concorreranno per qualificarsi tra i migliori oli extravergini del Benaco e numerosissimi i norcini che proporranno i loro salami al Palio del Salame Doc.
Nel centro storico di Polpenazze, che ancora conserva tutto il suo carattere di cittadina medievale, numerose sono le attrazioni per soddisfare il palato e la curiosità dei turisti. L'ingresso sarà gratuito, mentre con il pagamento di un ticket di 10 euro verrà consegnata una sacca contenente un bicchiere col quale si potranno degustare cinque tra i 21 vini Doc proposti dalle Cantine presenti qualificatisi tra le "Eccellenze" del Concorso, e con un ulteriore ticket di 5 euro si potrà scegliere di assaporare quattro tra i numerosi prodotti del territorio: salumi, formaggi, la Polenta tipica del Garda (una new entry), oli extravergini d'oliva, dolci. Molto interessante la Piazzetta del biologico con protagonisti i già numerosi prodotti bio di questo territorio, primo fra tutti il vino. Presso la Corte degli assaggi si terranno degustazioni guidate e comparate e saranno esposti tutti gli oli Dop del Garda. Sempre nel centro storico, alla Dispensa del gusto verrà servito lo spiedo bresciano tradizionale.Presso Villa Avanzi, domenica 31 maggio si terranno le premiazioni dei vincitori del Concorso Garda Classico e quelle dei concorsi selezioni oli Dop e salami Doc della Valtenesi, mentre lunedì 1° giugno, sempre nella Villa, sarà allestito il banco di assaggio delle etichette risultate vincitrici del Concorso enologico. Nel pomeriggio, a coronamento della manifestazione, verrà assegnato il premio "Torcol", un riconoscimento a livello nazionale per gli operatori dell'informazione in campo enogastronomico giunto alla terza edizione, che quest'anno verrà conferito a Renato Andreolassi. Il giornalista, già noto sulle pagine dei quotidiani Giornale di Brescia e Bresciaoggi, è oggi vice-capo redattore del Tgr Lombardia e da lungo tempo "voce" per la provincia bresciana della famosa e veterana trasmissione radiofonica Il Gazzettino Padano di Radio Rai 3, oltre che collaboratore fisso della nostra testata Italia a Tavola. Le motivazioni del premio si devono all'impegno che questo professionista ha profuso attraverso i canali dell'informazione per dare sempre maggiore rilievo alle tematiche dell'agricoltura, della vitivinicoltura, dell'enogastronomia e del turismo del territorio Bresciano. Una cena a buffet, allestita dai migliori chef della ristorazione gardesana, chiuderà in piacevolezza l'edizione 2009 di questo storico e rilevante appuntamento gardesano.
Fiera del vino, 60 edizioni senza dimostrarle
Sessantadue anni, sessanta edizioni: sono questi i numeri, decisamente importanti, di un evento che sta offrendo in questi giorni una prova di grande longevità nel panorama delle manifestazioni di settore, rinnovandosi costantemente ma riuscendo sempre a restare ben saldo nel cuore delle genti gardesane. La Fiera del Vino ha le sue radici nell'immediato dopoguerra: era infatti il 1946 quando alcuni cittadini di Polpenazze, riuniti in un gruppo sportivo denominato Robur, cominciarono a pensare ad una manifestazione per far risorgere il paese dalla Seconda Guerra Mondiale. La Fiera del Vino nacque nel 1947 con l'obiettivo di finanziare le attività di questo gruppo sportivo: il successo fu tale, fin dalla prima edizione, che la Fiera divenne subito un appuntamento fisso. Con la seconda edizione, come rammentano le cronache, la Fiera assunse un ruolo diverso da quello di semplice sagra di paese, aspirando a diventare soprattutto un'occasione di incontro fra i produttori e di promozione dei vini locali. Dal 1948, la Fiera di Polpenazze si tenne a fine maggio, e all'inaugurazione della domenica mattina parteciparono autorità istituzionali, politiche e religiose di tutta la provincia bresciana, come del resto avviene puntualmente ancor oggi. In quell'occasione, gli organizzatori, ampiamente soddisfatti per la riuscita dell'evento, offrirono la somma di 2000 lire in beneficenza alla casa di riposo del paese. Da allora, la Fiera è saltata solo per due anni: questo spiega come mai quest'anno si celebra la 60esima edizione, pur essendo questo in realtà il sessantaduesimo compleanno della manifestazione.
Quel che è certo è che la tradizione della fiera, la cui organizzazione è ancor oggi largamente basata sul lavoro volontario dei cittadini del paese, ha saputo resistere al passaggio dei tempi e al cambiamento di mode ed epoche, giungendo fino ad oggi senza tradire i suoi ideali originari, basati sulla forte coesione della comunità di Polpenazze. Nel 2006, la svolta, quando il Ministero per le Politiche Agricole ha di fatto concesso a Polpenazze il riconoscimento ufficiale di concorso di livello nazionale. Per la precisione, il Ministero ha attribuito al comune di Polpenazze del Garda il titolo di "Organismo Ufficialmente Autorizzato ad attribuire le distinzioni" nel corso della manifestazione che è stata rinominata "1° Concorso enologico Garda Classico" per segnare una precisa svolta rispetto al passato. La Fiera è ripartita da zero con un concorso impostato su regole nuove, decisamente più severe e restrittive, ed un nuovo taglio organizzativo più in linea con le moderne tendenze enogastronomiche.
Il Consorzio Garda Classico a Polpenazze sotto il segno della Valtènesi
Il Consorzio Garda Classico si presenta in scena alla sessantesima Fiera del Vino di Polpenazze sotto il segno dello slogan 'Mettiamo l'accento alla Valtènesi!”: un motto che simboleggia la nuova filosofia consortile destinata a caratterizzare la strategia promozionale del 2009. «La Fiera di Polpenazze rappresenta una tra le più importanti tappe in assoluto del percorso promozionale del Garda Classico», spiega il presidente del Consorzio, Sante Bonomo (nella foto sotto). «Un appuntamento che quest'anno taglia l'impegnativo traguardo della sessantesima edizione, e al quale vogliamo presentarci all'insegna di un profilo nuovo, di un progetto che ha un obbiettivo preciso: quello di condurre le produzioni enoiche della riviera bresciana del Garda verso nuovi traguardi qualitativi e di mercato».
Le radici di questo progetto stanno nel piano pluriennale di pianificazione strategica 'Il Vitigno e Il Territorio”, adottato all'inizio del 2008 dal Consorzio, e giunto quest'anno ad una nuova ed importante tappa finalizzata soprattutto all'affermazione dell'immagine della Valtènesi come terra di produzione di grandi vini rossi.«L'idea condivisa è quella di ripartire da un concetto nuovo del terroir come elemento caratterizzante», spiega Bonomo. «Una svolta che parte tuttavia dalla grande tradizione rappresentata dal Groppello, il nostro vitigno autoctono, che riassume in sé tutta l'esperienza e la sapienza dei nostri vignaioli, e che, interpretato in chiave moderna ed innovativa grazie anche alle tante sperimentazioni condotte in collaborazione con il Centro Vitivinicolo Provinciale, è indubbiamente destinato a confermarsi come grande protagonista del futuro del Garda Classico».
A caratterizzare la campagna promozionale dell'annata saranno quindi i 'Vini rossi della Valtènesi”, ovvero i vini contrassegnati dal nuovo marchio registrato dal Consorzio, che ha come obbiettivo quello di unificare le migliori produzioni vinicole dell'entroterra, per rafforzare fin da subito l'identità enoica della riviera bresciana del lago di Garda come terra di personalissimi vini rossi.
«Vogliamo dimostrare fin d'ora che il Garda Classico ha già imboccato la strada di un'impegnativa valorizzazione nel segno della vocazione del territorio alla produzione di vini rossi», conclude Bonomo. Ma certo non dimentichiamo il Chiaretto, che è l'altro nostro grande orgoglio, e che nella nostra strategia è destinato a giocare invece il ruolo di vino derivante da una tecnica peculiare del territorio, nata e affinatasi negli anni sulla riviera gardesana, mantenendo una propria autonoma valorizzazione nel contesto dei vini Garda Classico in quanto vino perfettamente in sintonia con il gusto del consumatore contemporaneo».

