Per promuovere i propri prodotti, il consorzio Chianti Rùfina organizza giovedì 21 maggio dalle 17.30 alle 22.00, in collaborazione col prezioso contributo dell'Ais - delegazione di Cagliari, un banco d'assaggio con degustazioni guidate (ore 18.30) dall'omonima delegazione, e per farlo, predilige un monumento d'interesse storico e artistico di indiscutibile pregio: la passeggiata coperta del Bastione Saint-Remy nel centro storico della città regia restaurato e riaperto definitivamente al pubblico lo scorso settembre.

All'interno di questa location ricca di fascino e, considerata da sempre, centro della vita dei cagliaritani, si potrà quindi degustare una selezione di prodotti di alcune aziende capaci di trasformare il Sangiovese, vitigno principe dell'area della Rufina, in un vino dai profumi inconfondibili, di potenza e, al contempo, ricco di eleganza. La zona della Rùfina è la più piccola tra le sette specificazioni del Chianti: occupa una superficie di 12.483 ettari, di cui 750 ettari iscritti all'Albo e destinati a diventare circa 1000 nel prossimo futuro, con una produzione di circa 27.000 hl.

Giovanni BusiEsiste un motto che da sempre identifica il territorio della Rufina e che qualifica, in modo netto e preciso l'immagine di questa zona, sia in Italia che all'estero: 'Il più alto fra i Chianti”. «Questa espressione, spiega Giovanni Busi (nella foto), presidente dell'omonimo Consorzio e produttore, interpreta e rappresenta il nostro prodotto come 'Il più alto e longevo fra i Chianti”, elementi che contraddistinguono i vini della zona del Chianti Rùfina».

Una terra da scoprire con alle spalle un passato vinicolo da sogno. Le prime testimonianze scritte sul vino di Rufina risalgono ai primi anni del XV secolo. Nel XVIII sec., con l'Editto del Granduca di Toscana, arrivò il riconoscimento ufficiale, e Cosimo III, nel Bando del 24 Settembre 1716, classificava il vino prodotto in questa zona, tra i ‘migliori quattro' della Toscana. Con il Decreto Ministeriale del 1932 fu stabilita la prima delimitazione territoriale del vino Chianti e le varie specificazioni geografiche, fra cui anche quella di Rufina. Al 1967 risale la Denominazione di Origine Controllata (Doc) e del 1984 è l'assegnazione della Denominazione di Origine Controllata e Garantita (Docg).

L'evento di Cagliari, si inserisce in un contesto di iniziative che il consorzio sta portando avanti da qualche anno al fine di supportare l'attività di comunicazione e promozione delle varie aziende della Rùfina. «Il ruolo del Consorzio - continua Busi - è quello da una parte di agevolare la penetrazione dei mercati che singolarmente sarebbero troppo onerosi e dall'altra di dare l'opportunità ad un vasto pubblico di assaggiare, nelle varie degustazioni, prodotti che altrimenti non avrebbe l'occasione di provare».