Ad Alba la 33ª edizione di Vinum registra oltre 40.000 presenze
Si è conclusa ad Alba la 33ª edizione della manifestazione Vinum. Si va rafforzando il ruolo di eno-evento di riferimento per tutto il settore. Bilancio positivo per la manifestazione aperta anche ai professionisti del vino con temi e degustazioni di grande interesse. Oltre 40.000 le presenze
ALBA (Cn) - La kermesse, organizzata da Go Wine, d'intesa con la Città di Alba e l'Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero e la Regione Piemonte anche quest'anno si è confermata un evento di riferimento per il territorio e per gli amanti del vino. Diversi gli spunti di riflessione di una manifestazione che negli anni ha mutato il suo volto e che è oggi, a pieno diritto, uno dei grandi appuntamenti nazionali riservati ai turisti del vino.Una vocazione che nasce dal territorio che la ospita con i grandi vini, il barolo in primis, a guidare una viticoltura leader in Italia e nel mondo e con tutta una serie di 'ospiti” che contribuiscono con la loro presenza a dare all'evento un profilo più elevato. Il tutto con lo scenario del territorio che avvolge Alba, ovvero le magiche colline di Langa e Roero che operano tutto l'anno per un'offerta turistica di livello, con cinque enoteche regionali, botteghe del vino, castelli recuperati alla promozione e vigneti storici da ammirare e camminare.
Una manifestazione aperta anche ai professionisti del vino con temi e degustazioni di grande interesse, degni della grande qualità che i rossi del territorio sanno esprimere.
Fra le note di maggiore successo si segnalano proprio le degustazioni guidate ed il Festival della Cucina: se gli appuntamenti presso i 6 chef di territorio sono andati tutti esauriti, le degustazioni guidate si sono rivelate una chiave di successo per l'evento.
Go Wine ha proseguito in questa azione, intrapresa alcuni anni fa e l'ha ulteriormente rafforzata, grazie al contributo di un valente schiera di qualificati giornalisti che collaborano con l'associazione (Gigi Brozzoni, Alessandro Masnaghetti, Francesco Falcone e Massimo Zanichelli).
Complessivamente sono stati oltre 35 i momenti di approfondimento che hanno accompagnato i cinque giorni di Vinum. Sono stati seguiti da un pubblico proveniente da ogni parte d'Italia con alcune sale già esaurite nei giorni antecedenti la manifestazione. Fra i temi i focus sul Barolo, con l'ultima annata in evidenza e verticali di ampio respiro; non meno interesse hanno raccolto gli ospiti di Vinum 2009: in particolare l'anteprima dedicata allo Chateauneuf du Pape 2007 ha accarezzato i palati più fini, così come il Pinot Noir della Borgogna presentato in confronto con il Barolo e l'incontro ravvicinato con le grandi etichette del Sud Italia. Molto affollata anche l'area delle 13 Enoteche Regionali del Piemonte con le varie doc in vetrina, giorno per giorno. Da citare inoltre le magiche atmosfere degli eventi sul palcoscenico del Teatro sociale, gli approfondimenti promossi dall'Onav e le degustazioni legate all'Asti docg.
Il Festival della Cucina di Vinum, per il secondo anno consecutivo è stato l'evento nell'evento di grande richiamo con sei chef stellati del territorio, ognuno dei quali ha ospitato nel proprio locale un collega di un'altra regione: un successo che pone in primo piano il legame inscindibile tra i grandi vini e la grande cucina.
Ed ancora: l'ampia schiera di oltre 300 aziende produttrici del territorio e di diverse regioni italiane presenti in diverse forme nelle varie aree espositive sono state un altro fattore vincente che ha attratto il folto pubblico. In particolare successo per i grandi vini presenti nella Enoteca dei Top Wines di Langhe e Roero. Del Barolo e Barbaresco sono state presentate le Menzioni Geografiche Aggiuntive, frutto di un lungo lavoro condotto dal Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, con i Comuni del territorio.
Si confermano buoni i numeri di affluenza, nonostante il maltempo che ha caratterizzato parte del primo week-end. Si stima che la manifestazione abbia richiamato complessivamente oltre 40.000 persone.
Giornata top l'1 maggio, come espressione di un vasto pubblico che giunge da fuori Piemonte e si programma organizzando il 'viaggio” verso Vinum e fermandosi sul territorio.
Il dato emerge dai rilievi sulle provenienze effettuati presso i punti informazione e cassa collocati lungo il percorso ed è confermato altresì dall'affluenza del pubblico della domenica di chiusura che scende nei numeri ed è maggiormente piemontese.
Un grande wine show, dunque, in cui accanto ai vini sono stati attori principali gli enoturisti giunti ad Alba per incontrarli: centinaia di appassionati italiani e stranieri che hanno vissuto la città in questi giorni di manifestazione, godendo del territorio e delle visite alle cantine di Langa e Roero organizzate collateralmente.

