Mauro FebboGrande fermento al padiglione 11 dell'Abruzzo dove sono presenti 89 aziende su 1500 metri quadri di esposizione. Un'edizione, questa che, secondo l'Assessore regionale all'Agricoltura Mauro Febbo, nasce secondo i migliori auspici.«Il settore vitivinicolo – ha spiegato – è per la nostra regione tradizione e innovazione. Le nostre imprese confidano nella ripresa del mercato visto il momento di recessione internazionale. I nostri produttori stanno già negoziando dalle prime ore di questa mattina e questo è un segnale importante.  Il vino può essere il traino dell'intera economia della regione».

Nicola D'Auria, produttore di vino da tre generazioni con l'azienda vinicola Dora Sarchese di Ortona, ha ricevuto nel pomeriggio la 'Medaglia di Cangrande”. Il premio viene assegnato ogni anno per ciascuna regione italiana al 'Benemerito della vitivinicoltura”. Un titolo, dunque, che riconosce in Nicola D'Auria il produttore abruzzese che nell'ultimo anno ha valorizzato al meglio i vitigni locali consolidando anche la qualità delle produzioni del territorio.

Nicola D'Auria è inoltre amministratore dell'omonima distilleria, nota in Italia per l'eccellenza nella qualità dei prodotti finiti e la garanzia di genuinità.

Gli appuntamenti di degustazione si sono aperti con la presentazione delle sottozone del Montepulciano d'Abruzzo, guidata da Adua Villa, sommelier ufficiale del programma quotidiano Rai 1, 'La Prova del Cuoco” secondo cui la regione sta puntando con decisione sulla qualità produttiva, in costante crescita. Ora, il passo successivo per una crescita ulteriore è presentare un'Abruzzo coeso che valorizza il territorio. Per raggiungere questo obiettivo la regione ha lavorato molto sulle doc che presentano oggi nuovi disciplinari sempre più orientati alla qualità.

L'esempio più significativo è il Montepulciano d'Abruzzo che, durante la degustazione di Vinitaly, ha presentato le cinque sottozone previste dal nuovo disciplinare.

Lavorare bene con un ottimo rapporto qualità prezzo rende l'Abruzzo vincente non solo in Italia ma anche all'estero.

Al Vinitaly, dunque, si respira ottimismo, come confermato anche da Donatantonio  De Falcis, Direttore Arssa. 'Questo è un avvio che poggia sulla fiducia; le imprese confidano nella ripresa del mercato. L'Abruzzo si presenta a questo appuntamento arricchendo la propria gamma di offerta e dimostrando una qualità dei propri prodotti ancora superiore.” 

Durante la prima degustazione, per spiegare le sottozone del Montepulciano d'Abruzzo sono stati presentati i seguenti vini:

Sottozona Casauria:

Az. Agr. Ciccio Zaccagnini                 Montepulciano d'Abruzzo 'San Clemente” 2006

Az. Agr. Tiberio                                 Montepulciano d'Abruzzo 'Althea” 2006

Sottozona Terre dei Vestini:

Az. Agr. Contesa                                Montepulciano d'Abruzzo 'Amir” 2006

Az. Agr. Torre Raone                         Montepulciano d'Abruzzo 'San Zopito” 2006

Sottozona Alto Tirino:

Az. Agr. Luigi Cataldi Madonna           Montepulciano d'Abruzzo 'Tonì” 2006

Az. Agr. Valle Reale                           Montepulciano d'Abruzzo 'Valle Reale 2006”

Sottozona Valle Peligna:

Antica Casa Vinicola Italo Pietrantonj    Montepulciano d'Abruzzo ' Cerano 2005”

Cantina Valpeligna                                 Montepulciano d'Abruzzo 'Don Peppe 2003”

Sottozona Teate:

Cantina Tollo                                         Montepulciano d'Abruzzo 'Cagiolo” 2006

Citra Vini                                               Montepulciano d'Abruzzo 'Laus Vitae”  2003