Alce Nero & Mielizia Spa è una delle più importanti realtà del comparto biologico in Italia, sicuramente quella che ha più storia e immagine consolidata. Dai 10 milioni di euro di fatturato del 2000 ai 28 milioni del 2008, il gruppo ha vissuto una costante espansione, anche al di fuori dei confini nazionali, in particolare in Asia, con una joint-venture con partner locali, che ha dato vita ad Alce Nero Asia Ltd. con sede a Singapore e raggio d'azione in tutto il 'far east”. La novità che caratterizza i primi mesi dell'anno, presentata in occasione dell'ultimo Vinitaly, è la nascita di una Divisione vino che il gruppo ha avviato per la commercializzazione di vino biologico.

 Si tratta del primo progetto in Italia che punta a dar risalto a una tipologia di vino ancora poco conosciuta e valorizzata. L'obiettivo non è però quello di commercializzare i vini solo sulla base delle connotazioni biologiche ma principalmente per le loro qualità e caratteristiche intrinseche; saranno dunque territorio, vitigni e storie dei produttori gli elementi di valore del progetto. La Divisione vino nasce dalla partnership tra Alce Nero & Mielizia Spa e Vintesa italian wines, società di distribuzione nel canale Ho.re.ca. italiano ed estero.

Sono molti gli elementi di forza e innovazione che stanno alla base del progetto, a cominciare dalla corsia preferenziale che il gruppo vanta nei canali specializzati del bio agli aspetti logistici di gestione del prodotto. A garanzia del massimo rispetto della qualità è stato infatti predisposto un magazzino tarato sulle specifiche esigenze del vino, con temperatura (16°C) ed umidità (65%) ottimali, arricchito da un sistema di picking in grado di gestire agevolmente fino al singolo cartone. Ma la novità rilevante è quella che nel progetto potranno entrare anche i produttori selezionati, in sintonia con la filosofia di Alce Nero & Mielizia Spa che vuole connotarsi come soggetto partecipato dai produttori. Il requisito per questa forma di collaborazione è l'approccio etico da parte del partner, nel pieno rispetto delle regole che devono valorizzare la sua attività e nel dedicare la massima attenzione ai valori della terra, delle tradizioni e dei luoghi.

I primi vini ad essere inseriti nell'offerta di Divisione vino sono stati quelli di Libera Terra, prodotti nelle terre confiscate alla mafia; le cooperative Centopassi e Libera Terra sono già entrate come socie nel progetto. L'altro partner è il Consorzio Vintesa che raggruppa produttori biologici di diverse regioni italiane tra cui le aziende vitivinicole biologiche e biodinamiche La Luna del Rospo, Loacker, Punset, Monte Tabor-Fasoli Gino, Terre Gaie, Paterna, Monte di Grazia, Antica Enotria. Anche un'azienda argentina, Monte Casero, partecipa al progetto. Un nuovo modo di promuovere e commercializzare il vino biologico che consentirà ai consumatori, alle enoteche e alla ristorazione un diverso approccio a prodotti decisamente naturali.