Due milioni di euro e SuperCampani Punta in alto l'enologia della Campania
In apertura della 43ª edizione di Vinitaly, Andrea Cozzolino, assessore all’Agricoltura e alle attività produttive presenta la nuova Cabina di regia Campania wines istituita con legge regionale. E annuncia lo stanziamento di 2 milioni di euro per la promozione dei vini campani

L'assessore all'Agricoltura e attività produttive di Regione Campania, Andrea Cozzolino (nella foto), ha inaugurato il padiglione Campania al Vinitaly annunciando novità importanti per il settore: stanziati 2 milioni di euro per la promozione dei vini campani e costituita una Cabina di regia 'Campania Wines” con legge regionale per lo sviluppo del comparto. La Campania del Vino è presente alla Fiera internazionale del vino e dei distillati con 180 aziende e 5 consorzi di tutela e si conferma la regione più vivace d'Italia con un trend in crescita sia nei numeri che nella qualità.
Negli ultimi cinque anni le aziende produttrici sono passate da poco più di 200 a 400 con una qualità sempre maggiore che ormai posiziona la Campania tra le grandi regioni del vino. Si parla di SuperCamapani con vini di nicchia, che fanno storia e che sono bandiera del nostro territorio nel mondo come il Montevetrano di Silvia Imparato a cui è stato assegnato il prestigioso premio Cangrande della Scala, o il Taurasi Quintodecimo di Luigi Moio.
'Una Regione dove il vino invecchia da oltre 2.000 anni”, questo il claim che accompagna il padiglione della Campania realizzato da Regione e Unioncamere. «Stiamo investendo sulla qualità e sulla promozione dei nostri vini in Italia e nel mondo», afferma l'assessore Cozzolino. «La neonata Cabina di regia 'Campania wines” istituita con legge regionale lavorerà proprio per la promozione con interventi mirati per dare ai nostri operatori più opportunità e più spazi di mercato, interni ed esterni, favorendo la crescita delle produzioni, in particolare dei marchi di qualità», conclude Cozzolino.
E i SuperCampani? Sono quei vini dal carattere non comune, vini di nicchia, nati dalla passione di produttori lungimiranti, dalla sapienza di enologi coraggiosi e ostinati, vini che con la loro personalità hanno saputo rimbalzare la Campania sulla scena internazionale. «Sono quei vini di pregio, quelle bottiglie che si distinguono non solo per quello che portano dentro», spiega il prof. Luigi Moio, ordinario di Enologia alla Federico II e artefice di Quintodecimo. «Sono vini che lasciano il segno, vini che emozionano, che hanno il coraggio di sfidare il mercato sul terreno difficilissimo dell'eccellenza globale. Naturalmente in Campania questi vini possono anche svelare al massimo la straordinaria originalità dei nostri vitigni storici», conclude Moio.

