L'unione delle forze per raggiungere un grande scopo: la salvaguardia del territorio valtellinese e dei suo eccellenti prodotti. è questo il filo conduttore della partecipazione di 'Valtellina c'è più Gusto”, la società consortile nata lo scorso anno, alla 43ª edizione di Vinitaly. E per farlo il multi-consorzio valtellinese ha organizzato, durante una delle sue prime 'uscite” (di poco preceduta da quella organizzata in occasione di Nebbiolo Grapes), una serie di banchi d'assaggio all'interno degli stand di quella che può essere definita la più importante vetrina per il settore vitivinicolo.

Emilio RigamontiSei sono i soci fondatori: il consorzio per la tutela del nome bresaola della Valtellina, consorzio di tutela dei formaggi Valtellina Casera e Bitto, consorzio tutela vini di Valtellina, consorzio tutela mele di Valtellina, consorzio per la valorizzazione e promozione della Dop miele della Valtellina e comitato per la valorizzazione dei pizzoccheri della Valtellina. Un gruppo di circa 40 aziende che arriva a fatturare oltre 200 milioni di euro all'anno e che trova sede presso la camera di commercio di Sondrio.

«Lo spunto per arrivare alla fondazione di Valtellina c'è più gusto è arrivato dalla Regione Lombardia – ci ha spiegato Emilio Rigamonti (nella foto), presidente del multi-consorzio – che due anni fa ci ha chiaramente spiegato che, per ottenere contributi, avremmo dovuto creare una squadra che rappresentasse l'intero agroalimentare valtellinese. Abbiamo così lavorato per circa dodici mesi per ritrovarci sotto un unico cappello». Da qui è partito il progetto ambizioso di fare squadra. «Stiamo lavorando – ha precisato Rigamonti – con l'obiettivo di raggiungere alti livelli di promozione. Sicuramente vorremo essere veri attori in occasione dell'Expo 2015 con l'ottica di raggiungere anche il consumatore straniero».

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