Una batosta. Come definire se non con questo termine la performance esortativa della Francia nel 2008 alla luce di un calo dei volumi del 10,5%, a 13,7 milioni di ettolitri, mentre i valori sono praticamente fermi rispetto al 2007 (+0,2%, a 6,8 miliardi di euro)?

I cali più pronunciati, secondo un rapporto Viniflhor, si registrano sui Paesi terzi (-14,5%), trainati al ribasso dagli Stati Uniti, mentre l'Unione europea segna  un -9%. 
Male, malissimo lo sfuso, che fa il 21% dei vini tranquilli esportati: -25,3% a volume e -2,5% a valore, mentre l'imbottigliato a un calo dei volumi del 6,3% vede salire il valore del 4%.
Vini frizzanti e Champagne in calo del 4,4% a volume (1,5 milioni di ettolitri) e del 5,6% a valore (2,4 miliardi di euro).
Solo lo Champagne segna un -6% a valore e -8% a volumi. 
In crescita invece le importazioni, che hanno visto un volume di 5,6 milioni di ettolitri (+6%) per un valore di 550 milioni di euro (+1%). Forte il progresso dell'imbottigliato proveniente dalla Spagna (231.000 ettolitri, +45%).

Fonte: Focuswine