Il Consorzio Chianti Rùfina approda in Germania al ProWein
Il Consorzio Chianti Rùfina prende per la prima volta parte a Prowein 2009, la più importante rassegna fieristica tedesca per il mondo dell'enologia: sarà l'occasione per far conoscere l'intera gamma del più alto fra i Chianti
Germania - Prowein, fiera con cadenza annuale, sicuramente la più qualificata e specializzata manifestazione enologica tedesca, un mercato tradizionalmente tra i più importanti per i produttori italiani. I dati dell'edizione 2008 sono stati estremamente lusinghieri: 3.000 espositori provenienti da 45 Paesi, circa 700 giornalisti provenienti da 30 paesi e 31.000 visitatori professionali provenienti da circa 50 Paesi, ne testimoniano la valenza a livello internazionale. Forte di queste considerazioni, il Consorzio Chianti Rùfina si presenta, quest'anno per la prima volta, con alcune delle sue aziende esponendo per tre giorni le proprie produzioni.
Nel Padiglione 3, stand 3H117, sarà possibile degustare i vini di: Azienda Agricola Colognole, Azienda Agricola Travignoli, Cantine F.lli Bellini, Fattoria di Grignano, Fattoria Selvapiana, Fattoria Lavacchio, Fattoria Castello del Trebbio, Scopetani; ma non solo, vi sarà inoltre l'opportunità di conoscere e apprezzare l'intera gamma dei prodotti di questa denominazione toscana che suscita grande interesse sia in Italia che all'estero.
Il più alto fra i Chianti, uno slogan che al contempo esprime il valore di un vino come il Chianti Rùfina, tra le eccellenze enologiche d'Italia, e le caratteristiche di un territorio che a tale qualità contribuisce significativamente. Un Sangiovese tra i più tipici, caratterizzato da potenza e profumi inconfondibili. Quella di Rufina è la più piccola tra le sette specificazioni del Chianti: occupa una superficie di 12.483 ettari - 750 ettari iscritti all'Albo e destinati a diventare circa 1000 - con una produzione di circa 27.000 hl. Una terra da scoprire con alle spalle un passato vinicolo da sogno. Le prime testimonianze scritte sul vino di Rufina risalgono ai primi anni del XV secolo. Nel XVIII sec., con l'Editto del Granduca di Toscana, arrivò il riconoscimento ufficiale, e Cosimo III, nel Bando del 24 Settembre 1716, classificava il vino prodotto in questa zona, tra i ‘migliori quattro' della Toscana. Con il Decreto Ministeriale del 1932 fu stabilita la prima delimitazione territoriale del vino Chianti e le varie specificazioni geografiche, fra cui anche quella di Rufina. Al 1967 risale la Denominazione di Origine Controllata (Doc) e del 1984 è l'assegnazione della Denominazione di Origine Controllata e Garantita (Docg).
Questo evento si va ad inserire in un contesto di iniziative che il Consorzio (nella foto sopra la sede) guidato da Giovanni Busi, produttore al contempo, sta organizzando per supportare l'attività di comunicazione e promozione delle varie aziende della Rùfina. «Il nostro ruolo - spiega Busi - è quello da una parte di agevolare la penetrazione dei mercati che singolarmente sarebbero troppo onerosi e dall'altra di dare l'opportunità di far conoscere al maggior numero di operatori del settore i nostri prodotti».
Consorzio Chianti Rùfina
Villa Poggio Reale
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