In crescita il fatturato della Casa vinicola Sartori, storica azienda veronese. Il 2008 si è chiuso con un aumento del 6% del fatturato che ha raggiunto quasi i 40 milioni di euro. Forte vocazione all'export, soprattutto negli Stati Uniti e nel Canada. Nuove acquisizioni in Italia per la produzione

«Siamo molto soddisfatti dei risultati 2008 della nostra azienda e anche i primi mesi di quest'anno, nonostante gli evidenti segni di crisi che coinvolgono anche il nostro comparto, li possiamo considerare più che soddisfacenti. Dimostrano che è possibile mantenere livelli di mercato adeguati anche in fasi economiche così complesse». Con queste parole Andrea Sartori, (nella foto al centro con Luca Sartori, a sinistra, e Paolo Sartori, a destra) presidente della Casa vinicola Sartori, esprime la propria soddisfazione per i risultati dell'azienda vitivinicola della Valpolicella che oggi rappresenta uno dei brand più affermati dell'enologia italiana sui mercati internazionali.

 Da sinistra: Luca Sartori, Andrea Sartori, Paolo SartoriL'export come strategia vincente
Il 2008 si è chiuso per la Sartori con un incoraggiante aumento del 6% del fatturato che ha raggiunto quasi i 40 milioni di euro. Un risultato frutto in particolare delle vendite sui mercati internazionali. La vocazione all'export, infatti, rappresenta da sempre uno dei principali asset della nota azienda veronese.
«In particolare - ha spiegato Sartori - abbiamo registrato importanti aumenti sul mercato nord americano, come pure sono in crescita le nostre performance commerciali nel sud-est asiatico grazie anche all'apertura lo scorso anno di una nostra filiale a Singapore che ci ha consentito anche di incrementare la nostra attività con la Cina».
«è indubbio - ha sottolineato Sartori - che oggi per poter conseguire risultati importanti sul fronte dell'export è fondamentale poter presidiare il più possibile i mercati internazionali. Tenere un monitoraggio continuo soprattutto dei mercati più importanti e di quelli emergenti. Investire in risorse umane adeguate in grado di poter dialogare con efficacia con i principali buyer».

In un mercato del vino sempre più globalizzato, con competitori internazionali sempre più agguerriti, l'azienda ha puntato sulla capacità di affermare il proprio marchio attraverso una qualificazione delle produzioni e una sempre maggiore identità risulta essenziale. La Casa vinicola Sartori, in particolare grazie agli straordinari vini rossi della Valpolicella, dal Regolo al Ripasso e all'Amarone, è riuscita ad affermarsi come uno dei marchi enologici italiani più affidabili sui mercati di tutto il mondo.

Nuove acquisizioni
Ma i successi del 2008 dell'azienda confermano anche la bontà delle scelte strategiche avviate lo scorso anno che hanno portato l'azienda veronese ad allargare i propri 'confini” produttivi. Nel 2008, infatti, è stata acquisita la Mont'Albano di Udine ed è stato stretto un accordo di collaborazione con una delle migliori aziende abruzzesi, la Tenuta Cerulli Spinozzi. «Abbiamo così potuto ampliare la nostra gamma - ha evidenziato Sartori - con vini di due delle regioni italiane a maggiore vocazione per la produzione di vini di alta qualità».

Altre importanti novità sono già state programmate per il 2009 e verranno presentate durante la 43a edizione di Vinitaly in programma alla Fiera di Verona dal 2 al 6 aprile nello stand completamente rinnovato di Casa vinicola Sartori (pad 4 stand D2).


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