Crollo dei consumi di bevande, soprattutto vino, in Russia. In calo anche le importazioni di Champagne. Dopo un inizio positivo, il 2008 si è chiuso in negativo e le previsioni per il 2009 non promettono bene. La riduzione dei consumi è dovuta al calo dei redditi reali della popolazione russa

Nel 2009 il mercato di bevande alcoliche e del vino in Russia rischia di essere colpito da una crisi molto grave. Le società importatrici hanno infatti rivisto al ribasso i propri programmi, annullando molte ordinazioni. Secondo le stime dell'agenzia Centro studi federale e regionale dei mercati dell'alcol (Ziffra), si prevede che il consumo di vino in Russia nel 2009 rischi di crollare del 15-20%, ovvero di 1-1,5 milioni di ettolitri, di cui almeno 500-700.000 di produzione interna.

 Il vino il più colpito
Anche le importazioni di vino potrebbero arrivare a 500.000 ettolitri, ovvero il 20% di quanto previsto per il 2009 prima della crisi. Mentre le esportazioni verso la Russia di superalcolici sono aumentate alla fine del 2008 (cognac e brandy + 5,3%, whisky +6,1%), quelle di vino sono diminuite dell'8,1% nel mese di novembre e del 3% in dicembre. Malgrado la cattiva performance di fine 2008, le esportazioni totali di vino verso la Russia nel corso del 2008 sono comunque aumentate (soprattutto nel periodo gennaio-luglio del 2008) del 3,1%.
Una riduzione del consumo di vino della fascia media di prezzo è stata registrata dal dettaglio già alla fine della prima metà del 2008. In gran parte la diminuzione dei consumi è stata causata dalla riduzione dei redditi reali della popolazione e dalla corsa dei prezzi.

A inizio 2008 boom di vini bianchi
Prima della crisi finanziaria la crescita dei consumi più impressionante si era registrata per i vini bianchi e rossi della fascia superiore a 8-10 dollari per bottiglia. I consumi di vini bianchi avevano superato quelli dei rossi. Secondo Confcommercio, però, c'è il rischio che la contrazione più importante colpisca il segmento del vino venduto a 110-200 rubli a bottiglia. Ovvero quei vini che costituiscono più del 75% delle esportazioni totali di vino verso la Russia.

Previsioni per il 2009
I risultati del gennaio del 2009 non destano ottimismo: nel primo mese dell'anno le importazioni di vino in Russia sono diminuite del 44% rispetto al gennaio 2008. Il mercato del vino si sta adattando lentamente alle nuove realtà finanziarie dettate dalla crisi globale. Le importazioni di Champagne e di vini spumanti nel gennaio 2009 sono diminuite del 44% sullo stesso mese del 2008 (dopo un crollo del 27% nello scorso dicembre, nonostante le tradizionali feste del Capodanno e del Natale ortodossi). In particolare, sono diminuite le importazioni di Champagne dalla Francia e di vini spumanti (Asti) dall'Italia.