Francesca Moretti, una vita nel mondo del vino
Francesca Moretti "nasce" nel mondo del vino. Inizia a muovere i suoi primi passi professionali all'interno di Bellavista, azienda di famiglia, per arrivare oggi al traguardo della holding Terre Moretti, che comprende Bellavista, Contadi Castaldi, Petra e Tenuta La Badiola
Intervista a Francesca Moretti
Come è entrata a far parte del mondo della viticoltura?
Sono entrata in questo mondo molto naturalmente, senza neppure pormi la famosa domanda: 'cosa farò da grande?”. Sapevo già infatti che la terra, le vigne e il vino sarebbero state il mio lavoro. Lo sapevo perché potrei dire di essere nata con Bellavista. Sono del '74 e Bellavista è nata ufficialmente nel '77, ma già da tempo se ne parlava in famiglia, si facevano progetti, si disegnavano sogni. Così, ho sempre preferito come doposcuola la 'bottega di casa”. E Bellavista è stata una grande scuola. All'inizio un gioco, perché i dipendenti mi usavano come 'piccola” tutto fare, poi qualcosa di più serio con i primi viaggi in Bordeaux, accompagnata da mio padre e da Mattia Vezzola. Lo ricordo ancora, quel viaggio! Avevo soli 12 anni, ma tornai sapendo che non avrei preso altra strada che non fosse quella della viticoltura. In particolare, Mattia ci portò a Vinexpo, dove mi resi conto della bravura dei francesi nel produrre, nel comunicare e nell'amare il vino. Oggi anche noi italiani abbiamo acquisito un senso di orgoglio patriottico per il mondo del vino, ma allora non era così e questa manifestazione fu per me molto istruttiva. Un viaggio didattico che mi portò nel cuore della Séguin-Moreau, a capire i segreti delle botti, e nel cuore del Cognac, ad intuire le infinite sfumature di gusto che un vino può esprimere. Così, molto naturalmente, e con la stessa passione dei 12 anni, ho intrapreso gli studi di 'Viticoltura ed enologia” a Milano, presso la Facoltà di Coltivazioni Arboree, maturando una predilezione per lo studio delle vigne, che è rimasta ancora oggi il mio punto di partenza e di ritorno ogni volta che pensiamo ad un nuovo vino. Devo molto di questa mia predilezione a due grandi maestri, che mi hanno insegnato unendo la scienza alla passione. Sono Mattia Vezzola e il professor Scienza: per entrambi, tutto parte dalla natura, dalla vigna e la stessa unicità di un vino è proporzionale all'ascolto e all'attenzione che sappiamo dare alla terra. Con entrambi, ho seguito progetti di zonazione di piccoli 'cru”, quali il Convento della Ss. Annunciata in Franciacorta, e sul campo ho capito che tutto è già lì, nella storia e nella terra, e il risultato finale dipende dalla nostra volontà di ricercare, appassionarsi e ascoltare.
Quale ruolo ha la donna all'interno di questo mondo (qualche giorno fa un esperto mi ha ricordato che le donne hanno una maggiore predisposizione all'analisi sensoriale del vino)?
Sono per le pari opportunità e credo quindi che non ci siano grandi differenze fra uomini e donne. Come in tutti gli ambiti lavorativi, noi donne dobbiamo triplicare gli sforzi, ma anche questo aspetto sta trovando un nuovo equilibrio. Certo è che nel mondo del vino sino a pochi anni fa c'erano soli uomini enologi. Io sono arrivata in un momento fortunato, perché in 10 anni tutto è cambiato e oggi ci sono molte donne che producono, comunicano e vendono vino. Come in tutte le professioni, noi portiamo la nostra cultura e la nostra sensibilità nel lavoro. Sicuramente le donne hanno un sensibilità diversa dagli uomini, ma è proprio nell'equilibrio di queste componenti che troveremo maggiore ricchezza per valorizzare il nostro patrimonio vitivinicolo. Penso, piuttosto, che ognuno di noi ha delle componenti maschili e femminili nel proprio carattere. L'equilibrio fra queste due componenti ci permette di espandere il nostro potenziale così come il dialogo fra persone uomini e donne, fra persone di diverse culture, terre, lingue. Come in un vino, del resto, dove, se vogliamo ottenere prodotti eccellenti, abbiamo bisogno di struttura, ma anche di eleganza, di 'corpo” ma anche di 'sensualità”.
Il futuro? Obiettivi personali, aspettative, speranze...
Da qualche anno, mio padre mi ha affidato un compito importante facendomi entrare nella holding di famiglia con un ruolo di responsabilità nel settore vino del nostro gruppo, che oggi conta 4 cantine, due in Franciacorta e due in Toscana. è un compito che ho assunto con passione e al quale sto dedicando tutto il mio tempo. I nostri obiettivi sono infatti molto ambiziosi e la cultura di impresa che mio padre ci ha trasmesso è una sfida che richiede un grande sforzo di volontà, energia e passione. Sappiamo che i nostri consumatori, quelli che sanno riconoscere i nostri vini fra tanti, si aspettano da noi una costante crescita qualitativa, prima ancora che qualitativa. E questo significa conoscere meglio le nostre terre, i nostri vigneti e gli uomini che lavorano con noi. Come dicevo rispondendo alla prima domanda, prima di tutto le vigne, prima di tutto la terra. E non è un caso che la holding che ci rappresenta si chiami Terra Moretti. Mi sto quindi organizzando per lavorare in team affinché tutto ciò che è stato fatto in questi 30 anni di lavoro possa essere valorizzato ancora di più. Mi immagino che sapremo conoscere ancora meglio i nostri terreni, che le vigne risponderanno ai nostri sogni, che ritroveremo questi sogni nel bicchiere e che quindi, con la stessa passione e lo stesso impegno, sapremo comunicare nel mondo il fascino di queste scoperte.
Scheda dell'azienda
Gruppo vino Terra Moretti
Aziende: Bellavista, Contadi Castaldi, Petra, Tenuta La Badiola.
Consiglio di Amministrazione: presidente Vittorio Moretti, vicepresidente Carmen Moretti, consigliere Francesca Moretti
Fatturato consolidato 2007: 22.896.097 euro
Fatturato consolidato 2006: 19.459.246 euro
Variazione percentuale: +17,6%
Quota export: 11,4%
Mercati principali: Europa (Germania, Regno Unito, Norvegia, Svizzera), Usa, Giappone
Numero bottiglie prodotte nel 2007: 2.430.000
Bellavista: 1.500.000
Contadi Castaldi: 600.000
Petra: 260.000
Tenuta La Badiola: 70.000
Ettari vitati: 420 ha
Bellavista: 190 ha (130 proprietà, 60 in conduzione diretta)
Contadi Castaldi: 100 ha (100% in conduzione diretta)
Petra: 100 ha (100% proprietà)
Tenuta La Badiola: 30 ha (100% proprietà)
Dipendenti: 174
Bellavista: 90
Contadi Castaldi: 16
Petra: 37
Tenuta La Badiola: 17
TMT Emozioni (commerciale gruppo vino Terra Moretti): 14
Holding Terra Moretti srl
via Gandhi 9, 25030 Erbusco (Bs)
Tel 030 7762100 - Fax 030 7762110
info@terramoretti.it
Intervista a Francesca Moretti
Come è entrata a far parte del mondo della viticoltura? Sono entrata in questo mondo molto naturalmente, senza neppure pormi la famosa domanda: 'cosa farò da grande?”. Sapevo già infatti che la terra, le vigne e il vino sarebbero state il mio lavoro. Lo sapevo perché potrei dire di essere nata con Bellavista. Sono del '74 e Bellavista è nata ufficialmente nel '77, ma già da tempo se ne parlava in famiglia, si facevano progetti, si disegnavano sogni. Così, ho sempre preferito come doposcuola la 'bottega di casa”. E Bellavista è stata una grande scuola. All'inizio un gioco, perché i dipendenti mi usavano come 'piccola” tutto fare, poi qualcosa di più serio con i primi viaggi in Bordeaux, accompagnata da mio padre e da Mattia Vezzola. Lo ricordo ancora, quel viaggio! Avevo soli 12 anni, ma tornai sapendo che non avrei preso altra strada che non fosse quella della viticoltura. In particolare, Mattia ci portò a Vinexpo, dove mi resi conto della bravura dei francesi nel produrre, nel comunicare e nell'amare il vino. Oggi anche noi italiani abbiamo acquisito un senso di orgoglio patriottico per il mondo del vino, ma allora non era così e questa manifestazione fu per me molto istruttiva. Un viaggio didattico che mi portò nel cuore della Séguin-Moreau, a capire i segreti delle botti, e nel cuore del Cognac, ad intuire le infinite sfumature di gusto che un vino può esprimere. Così, molto naturalmente, e con la stessa passione dei 12 anni, ho intrapreso gli studi di 'Viticoltura ed enologia” a Milano, presso la Facoltà di Coltivazioni Arboree, maturando una predilezione per lo studio delle vigne, che è rimasta ancora oggi il mio punto di partenza e di ritorno ogni volta che pensiamo ad un nuovo vino. Devo molto di questa mia predilezione a due grandi maestri, che mi hanno insegnato unendo la scienza alla passione. Sono Mattia Vezzola e il professor Scienza: per entrambi, tutto parte dalla natura, dalla vigna e la stessa unicità di un vino è proporzionale all'ascolto e all'attenzione che sappiamo dare alla terra. Con entrambi, ho seguito progetti di zonazione di piccoli 'cru”, quali il Convento della Ss. Annunciata in Franciacorta, e sul campo ho capito che tutto è già lì, nella storia e nella terra, e il risultato finale dipende dalla nostra volontà di ricercare, appassionarsi e ascoltare.
Quale ruolo ha la donna all'interno di questo mondo (qualche giorno fa un esperto mi ha ricordato che le donne hanno una maggiore predisposizione all'analisi sensoriale del vino)?
Sono per le pari opportunità e credo quindi che non ci siano grandi differenze fra uomini e donne. Come in tutti gli ambiti lavorativi, noi donne dobbiamo triplicare gli sforzi, ma anche questo aspetto sta trovando un nuovo equilibrio. Certo è che nel mondo del vino sino a pochi anni fa c'erano soli uomini enologi. Io sono arrivata in un momento fortunato, perché in 10 anni tutto è cambiato e oggi ci sono molte donne che producono, comunicano e vendono vino. Come in tutte le professioni, noi portiamo la nostra cultura e la nostra sensibilità nel lavoro. Sicuramente le donne hanno un sensibilità diversa dagli uomini, ma è proprio nell'equilibrio di queste componenti che troveremo maggiore ricchezza per valorizzare il nostro patrimonio vitivinicolo. Penso, piuttosto, che ognuno di noi ha delle componenti maschili e femminili nel proprio carattere. L'equilibrio fra queste due componenti ci permette di espandere il nostro potenziale così come il dialogo fra persone uomini e donne, fra persone di diverse culture, terre, lingue. Come in un vino, del resto, dove, se vogliamo ottenere prodotti eccellenti, abbiamo bisogno di struttura, ma anche di eleganza, di 'corpo” ma anche di 'sensualità”.
Il futuro? Obiettivi personali, aspettative, speranze...
Da qualche anno, mio padre mi ha affidato un compito importante facendomi entrare nella holding di famiglia con un ruolo di responsabilità nel settore vino del nostro gruppo, che oggi conta 4 cantine, due in Franciacorta e due in Toscana. è un compito che ho assunto con passione e al quale sto dedicando tutto il mio tempo. I nostri obiettivi sono infatti molto ambiziosi e la cultura di impresa che mio padre ci ha trasmesso è una sfida che richiede un grande sforzo di volontà, energia e passione. Sappiamo che i nostri consumatori, quelli che sanno riconoscere i nostri vini fra tanti, si aspettano da noi una costante crescita qualitativa, prima ancora che qualitativa. E questo significa conoscere meglio le nostre terre, i nostri vigneti e gli uomini che lavorano con noi. Come dicevo rispondendo alla prima domanda, prima di tutto le vigne, prima di tutto la terra. E non è un caso che la holding che ci rappresenta si chiami Terra Moretti. Mi sto quindi organizzando per lavorare in team affinché tutto ciò che è stato fatto in questi 30 anni di lavoro possa essere valorizzato ancora di più. Mi immagino che sapremo conoscere ancora meglio i nostri terreni, che le vigne risponderanno ai nostri sogni, che ritroveremo questi sogni nel bicchiere e che quindi, con la stessa passione e lo stesso impegno, sapremo comunicare nel mondo il fascino di queste scoperte.
Scheda dell'azienda
Gruppo vino Terra Moretti
Aziende: Bellavista, Contadi Castaldi, Petra, Tenuta La Badiola.
Consiglio di Amministrazione: presidente Vittorio Moretti, vicepresidente Carmen Moretti, consigliere Francesca Moretti
Fatturato consolidato 2007: 22.896.097 euro
Fatturato consolidato 2006: 19.459.246 euro
Variazione percentuale: +17,6%
Quota export: 11,4%
Mercati principali: Europa (Germania, Regno Unito, Norvegia, Svizzera), Usa, Giappone
Numero bottiglie prodotte nel 2007: 2.430.000
Bellavista: 1.500.000
Contadi Castaldi: 600.000
Petra: 260.000
Tenuta La Badiola: 70.000
Ettari vitati: 420 ha
Bellavista: 190 ha (130 proprietà, 60 in conduzione diretta)
Contadi Castaldi: 100 ha (100% in conduzione diretta)
Petra: 100 ha (100% proprietà)
Tenuta La Badiola: 30 ha (100% proprietà)
Dipendenti: 174
Bellavista: 90
Contadi Castaldi: 16
Petra: 37
Tenuta La Badiola: 17
TMT Emozioni (commerciale gruppo vino Terra Moretti): 14
Holding Terra Moretti srl
via Gandhi 9, 25030 Erbusco (Bs)
Tel 030 7762100 - Fax 030 7762110
info@terramoretti.it

