Camilla Lunelli, la prima volta di una donna al vertice Ferrari
Dopo aver intrapreso un brillante percorso universitario e avere svolto per conto dell'Onu un importante ruolo di supervisione in un programma per lo sviluppo in Africa, Camilla Lunelli è la prima donna a occupare una posizione di vertice nelle Cantine Ferrari
Camilla Lunelli (nella foto) è, in cent'anni e passa di storia dello spumante Ferrari, la prima donna a occupare una posizione di vertice nell'azienda. Figlia di Mauro, per tanti anni l'enologo numero uno di casa Ferrari, Camilla ha cominciato a farsi le ossa, durante il periodo universitario, prima a Parigi con la Banque Paribas, poi a New York con l'Unicef. All'indomani della laurea in Bocconi con 110 e lode, entra nel mondo della consulenza aziendale di tipo strategico, con Deloitte Consulting. Due anni dopo, Camilla Lunelli è stata scelta dall'Onu, più precisamente da Undp, il programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, e inviata nel Niger, uno dei Paesi più poveri della Terra, per la supervisione di un programma di reinserimento socio-economico degli ex ribelli.
Nel 2003 si è trasferita in Uganda per dedicarsi, per conto di un'organizzazione non governativa, a progetti di assistenza umanitaria d'emergenza in favore delle vittime della guerra che da 20 anni colpisce il nord del Paese. Camilla ha chiuso con l'Africa dopo quasi tre anni e dal luglio 2004 è responsabile della comunicazione e dei rapporti esterni di tutto il Gruppo Lunelli, che comprende, oltre allo spumante Ferrari, l'acqua minerale Surgiva, i vini Lunelli, la grappa Segnana e le tenute Podernovo in Toscana e Castelbuono in Umbria.
Gruppo Lunelli. L'eccellenza del bere
La Ferrari Fratelli Lunelli di Trento, con oltre 5 milioni di bottiglie vendute nel 2007, è la casa di spumante metodo Classico leader in Italia e tra le prime dieci al mondo. Più di un secolo di vita, essendo stata fondata nel 1902, quando Trento era una provincia dell'Impero austro-ungarico, la Ferrari ha mantenuto una fisionomia di azienda familiare e fa completamente capo alla famiglia Lunelli, discendente di quel Bruno che nel 1952 aveva acquisito dal fondatore, Giulio Ferrari, un coriandolo di cantina, neppure diecimila bottiglie l'anno. Tre dei cinque figli di Bruno Lunelli, Franco, Gino e Mauro, hanno guidato con straordinari risultati l'azienda per più di un trentennio e sono tuttora presenti per affiancare con la loro esperienza la terza generazione della famiglia, che ha rilevato il timone aziendale nell'ottobre 2005. Marcello Lunelli, dopo lunga esperienza al fianco dello zio Mauro, è l'enologo numero uno della casa e vicepresidente; Matteo Lunelli, anche lui vicepresidente, sovrintende, insieme all'amministratore delegato Guido Pianaroli, alla gestione del gruppo, mentre Camilla Lunelli è responsabile della comunicazione e dei rapporti esterni.
Prima casa italiana per vendite e prestigio, consacrato da un albo d'oro che non ha eguali, la Ferrari è al vertice anche per la varietà della linea che si esprime con ben nove etichette, ognuna interprete della straordinaria fantasia che è insita nello spumante metodo classico: Giulio Ferrari Riserva del Fondatore, un cru che matura per oltre nove anni, che tra i vini italiani è il più titolato e il più premiato, Ferrari Perlé e Ferrari Perlé Rosé, anch'essi millesimati, e poi Ferrari Rosé, Ferrari Maximum Brut, Ferrari Demi-Sec, Ferrari Maximum Demi-Sec, Ferrari Maximum Rosè e Ferrari Brut.
Nel panorama europeo del settore la Ferrari si distingue perché produce esclusivamente spumanti metodo classico, nati soltanto da uve coltivate nei vigneti trentini di proprietà o sotto controllo degli enologi della casa e rispettando i severi vincoli imposti dal disciplinare del Trentodoc. Il Giulio Ferrari e i millesimati Ferrari Perlé e Ferrari Perlé Rosé sono espressione esclusiva delle uve dei vigneti di proprietà, che si estendono per oltre 120 ettari in alta collina e sono significativi della maggior proprietà viticola singola del Trentino. Prima in Italia con una quota del 27% del mercato del metodo classico, la Ferrari esporta le sue creazioni in tutto il mondo. Germania, Giappone e Stati Uniti d'America i mercati migliori in un export che incide sul fatturato per l'11%.
Da sempre le bollicine trentine accompagnano i momenti importanti del mondo istituzionale, della cultura, dello spettacolo e dello sport: con Ferrari vengono accolti tutti gli ospiti del Quirinale e delle Ambasciate Italiane nel mondo, con Ferrari le star di Hollywood hanno festeggiato la notte degli Oscar e con Ferrari da sempre brindano i nostri atleti, dagli storici Mondiali di Calcio dell'82 ai più recenti Mondiali 2006. Dagli anni Ottanta, nel segno di una strategia di diversificazione nell'ambito dell'eccellenza del bere, la famiglia Lunelli ha affiancato allo Spumante Ferrari una grappa, Segnana, un'acqua minerale, Surgiva, ed una linea di vini fermi, conosciuti come i Lunelli. A partire dal 2000, la ricerca di territori altamente vocati per la produzione di grandi vini rossi si è tradotta nell'acquisizione di due Tenute, Podernovo e Castelbuono, rispettivamente in Toscana ed Umbria. è nato così un gruppo le cui creazioni si distinguono perché espressione di un'esasperata ricerca della qualità e della valorizzazione del territorio.
Segnana
è uno dei marchi storici, essendo stata fondata nel 1860, del più italiano dei distillati, la grappa. Nella nuova distilleria, che sorge a Trento, a fianco delle Cantine Ferrari, la grappa Segnana viene prodotta lavorando le vinacce dello Spumante Ferrari, fresche e ricche di mosto, con il tradizionale metodo discontinuo a bagnomaria a vapore, affinato secondo il metodo brevettato da Segnana in collaborazione con l'Istituto Agrario di S. Michele all'Adige. La gamma delle nuove grappe Segnana, completamente rinnovata nel 2008, comprende 10 etichette: Solera Selezione, Solera di Solera e Sherry Cask fra le invecchiate, Chardonnay, Pinot Nero, Traminer e Moscato fra i monovitigni e Gentile, Estrema e Cinquanta fra le grappe bianche.
Surgiva
Questo è il nome di una delle più leggere acque minerali italiane con residuo fisso di 0,042 g/l. La Surgiva sgorga da una sorgente in alta quota che si trova in Trentino, nel cuore del Parco Naturale Adamello-Brenta. E' un'acqua minimamente mineralizzata, senza sodio e l'ultima analisi chimico-batteriologica eseguita con il metodo "americano" ha dato risultati di eccezionale purezza. Proposta esclusivamente in bottiglia di vetro, che è l'ideale per esaltarne le caratteristiche, l'acqua Surgiva è venduta soltanto nei circuiti della migliore ristorazione, nei bar e nelle boutique gastronomiche all'insegna della massima esclusività. Una recente inchiesta l'ha qualificata come l'acqua preferita dai più grandi ristoratori italiani. è la preferita anche dai sommelier: non a caso l'AIS, Associazione Italiana Sommelier, l'ha scelta come acqua ufficiale. Di Surgiva se ne vendono ogni anno, in Italia e oltre i confini, quasi 50 milioni di bottiglie.
Vini Lunelli
L'esperienza delle bollicine nobili, l'attaccamento alla tradizione trentina e la passione enologica hanno stimolato i fratelli Lunelli a creare vini tranquilli di alta qualità in sintonia con i principi Ferrari, destinati alle migliori enoteche e alla alta ristorazione. Sono Villa Margon, uno Chardonnay Trentino Superiore Bianco Doc di grande complessità che nasce nei vigneti circostanti lo splendido complesso rinascimentale da cui prende il nome e Maso Montalto, un Trentino Pinot Nero Doc.
Tenuta Podernovo
La Tenuta Podernovo è il primo acquisto della famiglia Lunelli di terra vitata fuori del Trentino, ed è situata nel Comune di Terricciola, all'interno della pregiata ed emergente zona vinicola delle Colline Pisane. La Tenuta è composta da oltre 80 ettari di terreno ed a regime si racconterà in 40 ettari di vigneto, di cui più della metà dedicati a Sangiovese. La straordinaria vocazione del territorio, sapientemente interpretata dalla competenza tecnica dello staff di enologi della Ferrari, dà luogo a due grandi vini rossi, Teuto ed Aliotto, che si contraddistinguono per la loro eleganza, perché elegante è il Sangiovese coltivato in questo angolo di Toscana. Accanto alla cantina si trova un magnifico complesso di edifici rustici di fine Settecento nel più tipico stile toscano, recentemente restaurato per offrire una raffinata ospitalità.
Tenuta Castelbuono
I 50 ettari della Tenuta Castelbuono, di proprietà della famiglia Lunelli dal 2001, coinvolgono due comuni in Umbria, Montefalco e Bevagna, una Docg, quella del Sagrantino di Montefalco e una Doc, quella del Rosso di Montefalco. A regime la Tenuta si esprimerà in 40 ettari di vigneti con oltre il 50% della superficie dedicata al Sagrantino, varietà principe del territorio, mentre le altre varietà saranno Sangiovese, Cabernet e Merlot. Gli enologi del gruppo Ferrari-Lunelli hanno dato il via a un programma di 'selezione aziendale”, in collaborazione con i ricercatori dell'Istituto Agrario di San Michele all'Adige, con l'obiettivo di valorizzare i ceppi migliori. Il frutto di tanta passione ed attenzione è un Sagrantino che per la sua potenza, eleganza ed armonia conferma la validità della scelta di puntare su un vitigno autoctono unico nel panorama varietale mondiale. Accanto ad esso, un importante Rosso di Montefalco. La cantina nasce dal progetto del maggiore scultore italiano vivente, Arnaldo Pomodoro, che ha voluto cogliere la sfida, per la prima volta nella sua lunga carriera, di reinventarsi architetto per dare origine ad un'opera assolutamente unica.
Locanda Margon
La Locanda Margon è il ristorante di casa Ferrari, presentatosi nel settembre 2007 sul palcoscenico della grande ristorazione italiana come tempio della migliore cucina trentina e del bere raffinato. La Locanda evoca nel nome la vicina Villa Margon, il complesso rinascimentale che da anni è l'immagine stessa della Ferrari, e spicca, tra boschi e vigneti, in un ambiente naturale fra i più sontuosi del Trentino, un fascinoso balcone che dalle prime alture di Ravina si affaccia su Trento e sulla Valle dell'Adige. Arredamento elegante ed ampie verande esterne, la Locanda ha affidato la sua cucina a uno chef di bel nome qual è Walter Miori, che a che soli tre mesi dall'apertura ha saputo conquistare la stella Michelin. La Locanda Margon è l'ultima tappa del percorso che la famiglia Lunelli vuole offrire agli appassionati del Bello e del Buono: un percorso che ha inizio dalle Cantine dove nasce il perlage dorato del Ferrari, continua con l'incantevole visione di Villa Margon immersa nei vigneti, per concludersi degustando il Ferrari, nelle sue diverse declinazioni, in abbinamento ai piatti tradizionali del territorio rivisitati dalla creatività dello chef.
Camilla Lunelli (nella foto) è, in cent'anni e passa di storia dello spumante Ferrari, la prima donna a occupare una posizione di vertice nell'azienda. Figlia di Mauro, per tanti anni l'enologo numero uno di casa Ferrari, Camilla ha cominciato a farsi le ossa, durante il periodo universitario, prima a Parigi con la Banque Paribas, poi a New York con l'Unicef. All'indomani della laurea in Bocconi con 110 e lode, entra nel mondo della consulenza aziendale di tipo strategico, con Deloitte Consulting. Due anni dopo, Camilla Lunelli è stata scelta dall'Onu, più precisamente da Undp, il programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, e inviata nel Niger, uno dei Paesi più poveri della Terra, per la supervisione di un programma di reinserimento socio-economico degli ex ribelli. Nel 2003 si è trasferita in Uganda per dedicarsi, per conto di un'organizzazione non governativa, a progetti di assistenza umanitaria d'emergenza in favore delle vittime della guerra che da 20 anni colpisce il nord del Paese. Camilla ha chiuso con l'Africa dopo quasi tre anni e dal luglio 2004 è responsabile della comunicazione e dei rapporti esterni di tutto il Gruppo Lunelli, che comprende, oltre allo spumante Ferrari, l'acqua minerale Surgiva, i vini Lunelli, la grappa Segnana e le tenute Podernovo in Toscana e Castelbuono in Umbria.
Gruppo Lunelli. L'eccellenza del bere
La Ferrari Fratelli Lunelli di Trento, con oltre 5 milioni di bottiglie vendute nel 2007, è la casa di spumante metodo Classico leader in Italia e tra le prime dieci al mondo. Più di un secolo di vita, essendo stata fondata nel 1902, quando Trento era una provincia dell'Impero austro-ungarico, la Ferrari ha mantenuto una fisionomia di azienda familiare e fa completamente capo alla famiglia Lunelli, discendente di quel Bruno che nel 1952 aveva acquisito dal fondatore, Giulio Ferrari, un coriandolo di cantina, neppure diecimila bottiglie l'anno. Tre dei cinque figli di Bruno Lunelli, Franco, Gino e Mauro, hanno guidato con straordinari risultati l'azienda per più di un trentennio e sono tuttora presenti per affiancare con la loro esperienza la terza generazione della famiglia, che ha rilevato il timone aziendale nell'ottobre 2005. Marcello Lunelli, dopo lunga esperienza al fianco dello zio Mauro, è l'enologo numero uno della casa e vicepresidente; Matteo Lunelli, anche lui vicepresidente, sovrintende, insieme all'amministratore delegato Guido Pianaroli, alla gestione del gruppo, mentre Camilla Lunelli è responsabile della comunicazione e dei rapporti esterni.
Prima casa italiana per vendite e prestigio, consacrato da un albo d'oro che non ha eguali, la Ferrari è al vertice anche per la varietà della linea che si esprime con ben nove etichette, ognuna interprete della straordinaria fantasia che è insita nello spumante metodo classico: Giulio Ferrari Riserva del Fondatore, un cru che matura per oltre nove anni, che tra i vini italiani è il più titolato e il più premiato, Ferrari Perlé e Ferrari Perlé Rosé, anch'essi millesimati, e poi Ferrari Rosé, Ferrari Maximum Brut, Ferrari Demi-Sec, Ferrari Maximum Demi-Sec, Ferrari Maximum Rosè e Ferrari Brut.Nel panorama europeo del settore la Ferrari si distingue perché produce esclusivamente spumanti metodo classico, nati soltanto da uve coltivate nei vigneti trentini di proprietà o sotto controllo degli enologi della casa e rispettando i severi vincoli imposti dal disciplinare del Trentodoc. Il Giulio Ferrari e i millesimati Ferrari Perlé e Ferrari Perlé Rosé sono espressione esclusiva delle uve dei vigneti di proprietà, che si estendono per oltre 120 ettari in alta collina e sono significativi della maggior proprietà viticola singola del Trentino. Prima in Italia con una quota del 27% del mercato del metodo classico, la Ferrari esporta le sue creazioni in tutto il mondo. Germania, Giappone e Stati Uniti d'America i mercati migliori in un export che incide sul fatturato per l'11%.
Da sempre le bollicine trentine accompagnano i momenti importanti del mondo istituzionale, della cultura, dello spettacolo e dello sport: con Ferrari vengono accolti tutti gli ospiti del Quirinale e delle Ambasciate Italiane nel mondo, con Ferrari le star di Hollywood hanno festeggiato la notte degli Oscar e con Ferrari da sempre brindano i nostri atleti, dagli storici Mondiali di Calcio dell'82 ai più recenti Mondiali 2006. Dagli anni Ottanta, nel segno di una strategia di diversificazione nell'ambito dell'eccellenza del bere, la famiglia Lunelli ha affiancato allo Spumante Ferrari una grappa, Segnana, un'acqua minerale, Surgiva, ed una linea di vini fermi, conosciuti come i Lunelli. A partire dal 2000, la ricerca di territori altamente vocati per la produzione di grandi vini rossi si è tradotta nell'acquisizione di due Tenute, Podernovo e Castelbuono, rispettivamente in Toscana ed Umbria. è nato così un gruppo le cui creazioni si distinguono perché espressione di un'esasperata ricerca della qualità e della valorizzazione del territorio.
Segnana
è uno dei marchi storici, essendo stata fondata nel 1860, del più italiano dei distillati, la grappa. Nella nuova distilleria, che sorge a Trento, a fianco delle Cantine Ferrari, la grappa Segnana viene prodotta lavorando le vinacce dello Spumante Ferrari, fresche e ricche di mosto, con il tradizionale metodo discontinuo a bagnomaria a vapore, affinato secondo il metodo brevettato da Segnana in collaborazione con l'Istituto Agrario di S. Michele all'Adige. La gamma delle nuove grappe Segnana, completamente rinnovata nel 2008, comprende 10 etichette: Solera Selezione, Solera di Solera e Sherry Cask fra le invecchiate, Chardonnay, Pinot Nero, Traminer e Moscato fra i monovitigni e Gentile, Estrema e Cinquanta fra le grappe bianche.
Surgiva
Questo è il nome di una delle più leggere acque minerali italiane con residuo fisso di 0,042 g/l. La Surgiva sgorga da una sorgente in alta quota che si trova in Trentino, nel cuore del Parco Naturale Adamello-Brenta. E' un'acqua minimamente mineralizzata, senza sodio e l'ultima analisi chimico-batteriologica eseguita con il metodo "americano" ha dato risultati di eccezionale purezza. Proposta esclusivamente in bottiglia di vetro, che è l'ideale per esaltarne le caratteristiche, l'acqua Surgiva è venduta soltanto nei circuiti della migliore ristorazione, nei bar e nelle boutique gastronomiche all'insegna della massima esclusività. Una recente inchiesta l'ha qualificata come l'acqua preferita dai più grandi ristoratori italiani. è la preferita anche dai sommelier: non a caso l'AIS, Associazione Italiana Sommelier, l'ha scelta come acqua ufficiale. Di Surgiva se ne vendono ogni anno, in Italia e oltre i confini, quasi 50 milioni di bottiglie.
Vini LunelliL'esperienza delle bollicine nobili, l'attaccamento alla tradizione trentina e la passione enologica hanno stimolato i fratelli Lunelli a creare vini tranquilli di alta qualità in sintonia con i principi Ferrari, destinati alle migliori enoteche e alla alta ristorazione. Sono Villa Margon, uno Chardonnay Trentino Superiore Bianco Doc di grande complessità che nasce nei vigneti circostanti lo splendido complesso rinascimentale da cui prende il nome e Maso Montalto, un Trentino Pinot Nero Doc.
Tenuta Podernovo
La Tenuta Podernovo è il primo acquisto della famiglia Lunelli di terra vitata fuori del Trentino, ed è situata nel Comune di Terricciola, all'interno della pregiata ed emergente zona vinicola delle Colline Pisane. La Tenuta è composta da oltre 80 ettari di terreno ed a regime si racconterà in 40 ettari di vigneto, di cui più della metà dedicati a Sangiovese. La straordinaria vocazione del territorio, sapientemente interpretata dalla competenza tecnica dello staff di enologi della Ferrari, dà luogo a due grandi vini rossi, Teuto ed Aliotto, che si contraddistinguono per la loro eleganza, perché elegante è il Sangiovese coltivato in questo angolo di Toscana. Accanto alla cantina si trova un magnifico complesso di edifici rustici di fine Settecento nel più tipico stile toscano, recentemente restaurato per offrire una raffinata ospitalità.
Tenuta Castelbuono
I 50 ettari della Tenuta Castelbuono, di proprietà della famiglia Lunelli dal 2001, coinvolgono due comuni in Umbria, Montefalco e Bevagna, una Docg, quella del Sagrantino di Montefalco e una Doc, quella del Rosso di Montefalco. A regime la Tenuta si esprimerà in 40 ettari di vigneti con oltre il 50% della superficie dedicata al Sagrantino, varietà principe del territorio, mentre le altre varietà saranno Sangiovese, Cabernet e Merlot. Gli enologi del gruppo Ferrari-Lunelli hanno dato il via a un programma di 'selezione aziendale”, in collaborazione con i ricercatori dell'Istituto Agrario di San Michele all'Adige, con l'obiettivo di valorizzare i ceppi migliori. Il frutto di tanta passione ed attenzione è un Sagrantino che per la sua potenza, eleganza ed armonia conferma la validità della scelta di puntare su un vitigno autoctono unico nel panorama varietale mondiale. Accanto ad esso, un importante Rosso di Montefalco. La cantina nasce dal progetto del maggiore scultore italiano vivente, Arnaldo Pomodoro, che ha voluto cogliere la sfida, per la prima volta nella sua lunga carriera, di reinventarsi architetto per dare origine ad un'opera assolutamente unica.
Locanda Margon
La Locanda Margon è il ristorante di casa Ferrari, presentatosi nel settembre 2007 sul palcoscenico della grande ristorazione italiana come tempio della migliore cucina trentina e del bere raffinato. La Locanda evoca nel nome la vicina Villa Margon, il complesso rinascimentale che da anni è l'immagine stessa della Ferrari, e spicca, tra boschi e vigneti, in un ambiente naturale fra i più sontuosi del Trentino, un fascinoso balcone che dalle prime alture di Ravina si affaccia su Trento e sulla Valle dell'Adige. Arredamento elegante ed ampie verande esterne, la Locanda ha affidato la sua cucina a uno chef di bel nome qual è Walter Miori, che a che soli tre mesi dall'apertura ha saputo conquistare la stella Michelin. La Locanda Margon è l'ultima tappa del percorso che la famiglia Lunelli vuole offrire agli appassionati del Bello e del Buono: un percorso che ha inizio dalle Cantine dove nasce il perlage dorato del Ferrari, continua con l'incantevole visione di Villa Margon immersa nei vigneti, per concludersi degustando il Ferrari, nelle sue diverse declinazioni, in abbinamento ai piatti tradizionali del territorio rivisitati dalla creatività dello chef.

