Banfi, su 8 annate in verticale il 2004 è il Brunello più convincente
Il 2004 è l'annata più convincente di Poggio alle Mura Brunello di Montalcino Docg di Tenuta Castello Banfi andando a ritroso fino al 1997. Se ne ha avuta conferma all'Hotel Hilton di Roma in occasione di "Banfi-Day" con la verticale dal 2004 al 1997 e assaggi di prodotti dell'azienda toscana
Anche questa volta, l'Hotel Hilton di Roma ha ospitato la serata "Banfi-Day" presentando una verticale di Poggio alle Mura Brunello di Montalcino Docg dal 2004 al 1997, seguita poi, da una degustazione d'eccellenza dei prodotti della Tenuta Castello Banfi-Montalcino: vino, grappa, bollicine e olio extravergine di oliva, aperta al grande pubblico intenditore e con molti curiosi.
L'annata 2004 del Poggio alle Mura Docg (da disciplinare Sangiovese 100%) si è rilevata molto interessante grazie al clima favorevole, con ottime condizioni durante la raccolta delle uve. Ancora giovane, ma con una tessitura franco sabbiosa, maturato per 2 anni per il 90% in barrique di rovere francese - realizzate secondo specifiche produttive aziendali - e per il restante 10% in botti di rovere di Slavonia, prima dell'immissione sul mercato, il vino si affina in bottiglia per altri 12 mesi. Colore rosso malva, intenso, profumo di legno tostato, ciliegia, amarena, tabacco vanigliato, fiori appassiti, un portpuri di fiori e frutti e mineralità.
Ha il pregio che dimostra subito dopo l'apertura tutta la sua personalità a tavola. La bevibilità, e la struttura tanica, forse un po eccessiva, ci fà capire che deve ancora maturare. Possiamo dire che è stato un anno riuscito e rimane il pezzo forte della verticale.
Il 2003 è un'annata difficile. Il quadro aromatico è netto: note floreali, tabacco, spezie, humus, fruttato. Al primo approccio ci dice che si puo bere, ma che non è godibile subito; è un vino che strutturalmente si manifesta con più precocità dell'annata precedente.
Il 2001 è un'annata che ha avuto una forte gelata primaverile; fruttato, nitido, con aromi di cacao, caffè, inchiostro, sentori oscuri e dolci nello stesso tempo e una componente balsamica-eucalipto; in bocca ha note minerali, freschezza e tannino cremoso, avvolgente che lo rende bevibile. è intrigante!
Il 1999 e i il 1998 sono annate buone con profumi floreali, di cacao, caffè, more mature, erbe aromatiche, menta, rabarbaro, armonia di un insieme di caratteristiche che li rende bevibili volentieri, compatte, godibili.
Nel 1997 una gelata primaverile ha decurtato notevolmente la produzione. Esprime elleganza, il colore granato scuro ritorna luminoso, al naso è fruttato scuro, con sentori di prugne secche, mora, tabacco, cacao e cioccolato fondente; è minerale e balsamico. Ha un'elleganza sobria e ricca con persistenza gusto-olfattiva; ha acquisito la profondità. Caratteristiche simili a quelle dell'annata 2004.
Anche questa volta, l'Hotel Hilton di Roma ha ospitato la serata "Banfi-Day" presentando una verticale di Poggio alle Mura Brunello di Montalcino Docg dal 2004 al 1997, seguita poi, da una degustazione d'eccellenza dei prodotti della Tenuta Castello Banfi-Montalcino: vino, grappa, bollicine e olio extravergine di oliva, aperta al grande pubblico intenditore e con molti curiosi.
L'annata 2004 del Poggio alle Mura Docg (da disciplinare Sangiovese 100%) si è rilevata molto interessante grazie al clima favorevole, con ottime condizioni durante la raccolta delle uve. Ancora giovane, ma con una tessitura franco sabbiosa, maturato per 2 anni per il 90% in barrique di rovere francese - realizzate secondo specifiche produttive aziendali - e per il restante 10% in botti di rovere di Slavonia, prima dell'immissione sul mercato, il vino si affina in bottiglia per altri 12 mesi. Colore rosso malva, intenso, profumo di legno tostato, ciliegia, amarena, tabacco vanigliato, fiori appassiti, un portpuri di fiori e frutti e mineralità.Ha il pregio che dimostra subito dopo l'apertura tutta la sua personalità a tavola. La bevibilità, e la struttura tanica, forse un po eccessiva, ci fà capire che deve ancora maturare. Possiamo dire che è stato un anno riuscito e rimane il pezzo forte della verticale.
Il 2003 è un'annata difficile. Il quadro aromatico è netto: note floreali, tabacco, spezie, humus, fruttato. Al primo approccio ci dice che si puo bere, ma che non è godibile subito; è un vino che strutturalmente si manifesta con più precocità dell'annata precedente.
Il 2001 è un'annata che ha avuto una forte gelata primaverile; fruttato, nitido, con aromi di cacao, caffè, inchiostro, sentori oscuri e dolci nello stesso tempo e una componente balsamica-eucalipto; in bocca ha note minerali, freschezza e tannino cremoso, avvolgente che lo rende bevibile. è intrigante!
Il 1999 e i il 1998 sono annate buone con profumi floreali, di cacao, caffè, more mature, erbe aromatiche, menta, rabarbaro, armonia di un insieme di caratteristiche che li rende bevibili volentieri, compatte, godibili.
Nel 1997 una gelata primaverile ha decurtato notevolmente la produzione. Esprime elleganza, il colore granato scuro ritorna luminoso, al naso è fruttato scuro, con sentori di prugne secche, mora, tabacco, cacao e cioccolato fondente; è minerale e balsamico. Ha un'elleganza sobria e ricca con persistenza gusto-olfattiva; ha acquisito la profondità. Caratteristiche simili a quelle dell'annata 2004.

