Pantelleria, una via a Paolo Pellegrino. Promotore delle Doc dell'isola
Pantelleria (Tp) intitola una via a Paolo Emilio Pellegrino (nella foto) figura storica della Carlo Pellegrino & C, azienda specializzata nella produzione di Marsala.
Pellegrino nasce a Marsala nel 1898. Si laurea giovanissimo a Roma in giurisprudenza e intraprese subito l'attività forense. Militò poi nel partito radicale di Cavallotti e fu consigliere comunale nella sua città. Partecipò alla 1a Guerra mondiale come ufficiale osservatore in aerei da combattimento. Nel 1920 unitamente al cognato Vincenzo Alagna, enologo, decide di dedicarsi a quella che poi fu la sua vera passione, la Carlo Pellegrino & C., azienda di famiglia. I suoi furono anni di crisi, ma con spirito di iniziativa negli anni '30 riuscì ad affermare sul mercato italiano il marchio Pellegrino dando nel contempo impulso all'esportazione all'estero con notevole successo.
Fondatore della Federvini
Nel '46 con i più grandi nomi dell'imprenditoria italiana dei prodotti alcolici, creò la Federvini, della quale fu anche presidente e nella quale operò sempre come consigliere nazionale. Nel dopo guerra, viaggiò a lungo per riprendere e potenziare il commercio con l'estero, raggiungendo ambiti traguardi di esportazione in Paesi come gli Stati Uniti e l'Australia. Ebbe successo anche con il monopolio finlandese del quale diventò regolare fornitore del 'Marsala” e soprattutto del 'Passito di Pantelleria”.
La sua dedizione e passione venne premiata nel 1960 con la nomina dell'allora presidente della Repubblica Gronchi a Cavaliere del lavoro. Instancabile nel 1970, con la Federvini, partecipa alla stesura e alla pubblica audizione del disciplinare di produzione per i vini Doc dell'isola di Pantelleria, in vigore fino al 2000. La sua innata imprenditorialità aveva già visto le potenzialità della perla nera del mediterraneo e nel 1971 comprò un lotto di terreno per costruire una cantina nell'isola che purtroppo non riuscì a realizzare a causa del sopravvento di una cooperativa che monopolizzò la trasformazione dell'uva zibibbo. Muore il 25 ottobre del 1976 operando fino all'ultimo come presidente della Carlo Pellegrino & C. Spa.

