Barone Pizzini: il bio per eccellenza. L’Extra Dry migliore spumante d'Italia
Continua ad arricchirsi il numero di riconoscimenti ottenuti dalle bio-bollicine Barone Pizzini ed è ancora l'Extra Dry che conferma l'eccellenza della produzione vitivinicola della storica azienda franciacortina, meritandosi il titolo di migliore spumante bio in Italia nella rinomata Guida ai vini biologici d'Italia 2009 in cui l'autore e critico gastronomico Pierpaolo Rastelli seleziona e premia i vini più meritevoli per i loro principi di biodiversità, originalità e carattere, senza dimenticarne i tradizionali e imprescindibili elementi di armonia, eleganza, complessità e profondità gustativa.
Extra Dry di Barone Pizzini è anche l'unico Franciacorta ad essersi aggiudicato l'ambito e prestigioso premio; gli altri spumanti premiati provengono infatti dal Veneto per la maggior parte, Lazio e Basilicata.
Barone Pizzini: 100 anni di bollicine "bio"
I numeri del biologico nel mondo e in particolare in Italia sembrano non conoscere crisi e lo dimostra proprio la 12a edizione della guida di Pierpaolo Rastelli, che annualmente riunisce i migliori vini ottenuti da agricoltura biologica e biodinamica prodotti da aziende certificate. All'interno della guida quest'anno sono stati selezionati oltre 700 vini provenienti da 184 cantine, circa 200 bottiglie bio in più rispetto all'anno passato, a dimostrazione di come le aziende vitivinicole abbiano acquisito maggiore consapevolezza dello stretto legame tra viticoltura biologica e vino di qualità.
Esempio tra tutte e pioniera di tale filosofia produttiva in Franciacorta è stata l'azienda vitivinicola Barone Pizzini che da oltre 10 anni produce bollicine Docg da viticoltura biologica e la cui scelta non solo si sta rivelando qualitativamente, strategicamente ed eticamente corretta, ma è anche sempre più condivisa dalla critica e dagli esperti del settore in quanto garanzia di qualità e gusto.
L'Extra Dry Barone Pizzini
L'Extra Dry Barone Pizzini, degustato alla cieca all'interno di un gruppo omogeneo di bollicine e spumanti da viticoltura biologica, si è distinto tra gli altri per la sua "buona complessità al naso, dove l'effetto dei lieviti su uve perfettamente mature di Chardonnay ha generato intensi ricordi di dolci di frutta e il tipico sentore di crosta di pane. In bocca è morbido ma elegante, ben strutturato e al tempo stesso dotato di grande piacevolezza. Molto versatile anche a tavola, accompagna dall'antipasto sino al dessert, per i palati più dolci".
Il Curina tra i migliori "dolci"
Ulteriore riconoscimento è stato assegnato all'azienda nella classe dei vini dolci dove il Curina, il verdicchio passito che nasce nella tenuta Pievalta di Barone Pizzini, nei Castelli di Jesi, è stato indicato tra i migliori della categoria: "naso molto balsamico, mentolato, ritrovato in un gusto fresco, integro, magari non troppo dolce ma armonico e molto fine".
L'azienda, onorata da questi importanti premi a livello nazionale, si prepara ora per partire con un ulteriore stimolo per Norimberga, dove dal 19 al 22 febbraio si svolgerà il Biofach, il più importante appuntamento mondiale del mercato biologico che quest'anno celebra il suo ventennale. La ventesima edizione si preannuncia ricca di successi e di positive sorprese soprattutto per la delegazione italiana che si presenta con oltre 300 espositori a testimonianza del rilievo raggiunto dal bio italiano nel panorama economico europeo e mondiale.
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