La Strada del Barolo guarda avanti. Nel 2009 più sinergie con altri territori
Dopo i successi raccolti l'anno scorso, la Strada del Barolo e grandi vini di Langa, associazione che riunisce al suo interno aziende produttrici di vino, Enoteche Regionali, Botteghe del vino e strutture di accoglienza turistica (alberghi, agriturismi e ristoranti) con lo scopo di promuovere il territorio e i prodotti delle Langhe nel loro insieme, si prepara alle iniziative su cui puntare nel 2009.
La Strada, voluta dall'Unione di Comuni 'Colline di Langa e del Barolo” e dall'Enoteca Regionale del Barolo, sostenuta dalla Regione Piemonte e dal Distretto dei Vini 'Langhe Roero e Monferrato”, nei suoi due anni di vita ha già realizzato numerose iniziative di successo e, con un approccio assai dinamico, punta a raggiungere obbiettivi sempre più ambiziosi.
Durante l'assemblea dei giorni scorsi, i soci si sono confrontati sui temi del turismo e della promozione dei prodotti enogastronomici di alta qualità. A sottolineare l'importanza per la Strada di compiere un salto di qualità nel corso del 2009 è stato il direttore Daniele Manzone: «Concentreremo le nostre energie su attività di rilievo per lo sviluppo del turismo, perché la crisi economica, se affrontata con coraggio e lungimiranza, può offrire anche grandi opportunità».
Il presidente Nicola Argamante ha sottolineato anche la scelta di voler stringere alleanze strategiche con brand di alta gamma (Jaguar, Borsalino) e con altri prodotti agroalimentari piemontesi di alta qualità, nella consapevolezza che il Barolo è universalmente riconosciuto come un prodotto di assoluta eccellenza e che in periodi di difficoltà economica è opportuno rivolgere l'attenzione alle fasce di mercato che mantengono ampie disponibilità.
Il co-marketing, una marcia in più
Sulla stessa linea di pensiero Manzone che ha portato l'attenzione su due innovativi progetti di co-marketing che hanno dato ritorni molto positivi ai membri della Strada: un cd informativo riguardo l'offerta turistica piemontese e i vini della Strada in particolare prodotto in 400.000 copie per Hawesko, azienda leader nella distribuzione del vino in Germania, e una collaborazione di primaria importanza con la Ferrero Spa sul mercato svizzero.
La filiale elvetica dell'azienda dolciaria albese ha sottoscritto una partnership per una sua campagna pubblicitaria, distribuendo circa 380.000 confezioni di Ferrero Rocher con il logo della Strada stampato sull'involucro, regalando così ampia visibilità al sito dell'Associazione. Gli acquirenti dei cioccolatini partecipavano anche a un concorso con viaggi-premio nelle Langhe: nella prossima estate le 150 fortunate coppie svizzere vincitrici trascorreranno un weekend o un'intera settimana in una delle strutture ricettive associate alla Strada del Barolo.
Il progetto internazionale Eu-Latitude
A livello europeo si segnala il progetto internazionale Eu-Latitude (partner: Francia, Italia, Spagna e Bulgaria) voluto da due importanti case editrici, l'italiana Touring Club Editore e la francese Gallimard, per realizzare una piattaforma multimediale, multicanale e multilingue per rafforzare e collegare tra loro le regioni turistiche europee partner del progetto. Nell'ambito di Eu-Latitude la Strada del Barolo è stata scelta per rappresentare il Piemonte, eleggendo l'enogastronomia a filo conduttore dei percorsi di visita.
Le manifestazioni per il 2009
Il capitolo delle manifestazioni cui la Strada ha preso parte nel corso del 2008 spazia dall'evento Vendemmia in Langa che ha permesso a centinaia di turisti italiani di provare l'emozione di raccogliere grappoli maturi tra i filari, alla Food & Wine di Aspen in Colorado e alla Fiera del Lusso di Vienna, che hanno fatto conoscere meglio le Langhe all'estero.
Per il 2009 l'attenzione è concentrata su due nuovi eventi-chiave: la giornata di presentazione delle eccellenze enologiche della Strada e gastronomiche piemontesi a Copenhagen, porta d'accesso a tutto il ricco mercato scandinavo, e il Golden Glass di San Francisco, organizzato dal gruppo locale di Slow Food. Il presidente Nicola Argamante considera la tappa danese un test cruciale: 'Se funzionerà, la replicheremo ogni anno, nell'ottica per cui se si riscuote interesse in un luogo, occorre insistervi, così da acquisire quella forza di attrattiva che non entra mai in crisi».
Terzo importante appuntamento, la Fiera del Lusso di Vienna, a cui la Strada, dopo il grande successo del 2008, intende partecipare anche nel 2009.
Le manifestazioni all'estero si completano con quelle in Italia: insieme all'Enoteca di Barolo, che presenterà la nuova annata del Re dei Vini il 31 maggio, la Strada organizzerà diverse iniziative per trasformare il mese di giugno nel 'mese del Barolo”.
All''assemblea sono intervenuti anche autorità, amministratori locali e rappresentanti delgi enti locali. Maria Elena Rossi, dirigente di Sviluppo Piemonte Turismo, la società di consulenza professionale della Regione Piemonte per il settore turistico, ha messo in evidenza che il turismo enogastronomico è sicuramente uno strumento capace di favorire lo sviluppo economico di un territorio: se in media un turista 'leisure” spende 70 euro al giorno, un turista interessato a vino e cibo ne spende 130. Fondamentale, però, è assicurare un controllo puntuale su tutti gli elementi che compongono la 'catena di valore”: la qualità del risultato finale, percepita dal visitatore, deve essere ineccepibile.
Giacomo Oddero, vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, dopo aver ricordato gli sforzi compiuti nei decenni scorsi dai viticoltori, dai Castelli e dai Musei per rendere le Langhe un luogo più adatto a ricevere i turisti, ha invitato tutti i soggetti che operano sul territorio a 'fare sistema”, per rendere più razionale l'utilizzo delle risorse ed evitare il rischio di dannose frammentazioni, e ha incoraggiato i soci della Strada a proseguire lungo il percorso virtuoso già intrapreso.
La Strada del Barolo e grandi vini di Langa
Il Barolo e gli altri grandi vini di Langa sono protagonisti di un percorso turistico e culturale che abbraccia un paesaggio unico al mondo. Cantine e aziende agricole, ma anche castelli e musei tra i soci dell'associazione: tutti uniti nella filosofia di 'qualità a ogni livello”.
La Strada del Barolo e grandi vini di Langa è un percorso segnalato che attraversa le colline della Langa del Barolo, abbraccia le cantine produttrici e le aziende agricole per offrire ai turisti la possibilità di incontrare il 're” dei vini nei luoghi della sua produzione.
Un viaggio nel cuore delle Langhe
La Strada del Barolo e grandi vini di Langa è un appassionante viaggio nel cuore e nello spirito delle Langhe: protagonista indiscusso il vino, ma sullo sfondo emergono in contrappunto il patrimonio di cultura e tradizioni, l'esuberanza della natura a regalare l'incanto di paesaggi mutevoli, il carattere forte ma cordiale della gente di Langa ad accogliere i visitatori.
La Strada unisce i comuni di Barolo, Castiglione Falletto, Dogliani, Grinzane Cavour, La Morra, Monchiero, Monforte d'Alba, Montelupo Albese, Novello, Roddi, Roddino, Rodello, Serralunga d'Alba, Sinio, Verduno e Diano d'Alba: uno degli scenari più affascinanti che il territorio piemontese possa offrire, luogo d'origine di alcuni fra i rossi piemontesi più noti al mondo.
I soci della Strada
A tre anni dalla sua costituzione sono quasi 100 i soci della Strada: l'ultimo 'censimento” ne ha contati 92 tra aziende produttrici (52), strutture ricettive (27), oltre a 4 tra Botteghe del vino ed Enoteche regionali (quella di Barolo, con sede nel celebre Castello Falletti, e quella di Grinzane Cavour, anch'essa ospitata in uno dei castelli più caratteristici e famosi delle Langhe).
Insieme alle cantine e alle strutture ricettive fanno parte della Strada anche musei, castelli e aree d'interesse turistico: tanti protagonisti per un circuito enogastronomico e culturale capace di dipingere l'intero immaginario di sensazioni ed emozioni che le Langhe - come pochi altri posti al mondo - suscitano nei turisti.
Un'immagine di qualità, confermata dai soggetti che costituiscono l'ossatura della 'Strada del Barolo e grandi vini di Langa”. Il Disciplinare dell'associazione individua infatti una serie di caratteristiche che le strutture devono mantenere nel tempo: il principio qualificante è 'qualità a ogni livello”, sia per l'offerta enogastronomica, sia per l'accoglienza turistica, fino a prevedere rigorosi standard per la sostenibilità ambientale.
Una strada ecocompatibile
Oltre a norme generali - dall'apertura al pubblico all'esposizione del logo della Strada, all'impegno a organizzare attività di promozione dell'itinerario - molte caratteristiche del Disciplinare sono pensate per qualificare fortemente l'accoglienza turistica agli ospiti per sollecitare un'attenzione particolare ai temi del rispetto ambientale.
L'ecocompatibilità diventa così elemento di distinzione, modello a cui, ad esempio, le strutture ricettive e gli agriturismi devono ispirarsi per potersi 'fregiare” del logo della 'Strada del Barolo e grandi vini di Langa”, suggerendo al tempo stesso ai visitatori comportamenti virtuosi: dalla preferenza per l'acqua del rubinetto al consumo di pane e grissini non preconfezionati, fino all'utilizzo di tovaglie di carta al posto di quelle in plastica.

