Prosegue con successo la rassegna enogastronomica 'Sapori diVini”. Di scena questa volta all'Hotel Marriott di Milano le antiche cantine dei Marchesi di Barolo con sede nell'edificio prospiciente il castello dei marchesi Falletti Tancredi. L'azienda rimane ancora oggi a conduzione familiare e, dall'anno 2006, è controllata dalla famiglia di Anna ed Ernesto Abbona. è stato lo stesso Abbona, coadiuvato dal direttore del Marriott Hotel, Santo Alba, a guidare la degustazione di 6 prestigiose etichette dell'azienda, tutte Docg.

 La degustazione guidata è iniziata con un Roero Arneis di colore giallo paglierino, dal profumo intenso, fruttato, con un netto sapore di mandorla verde, dal sapore asciutto e di buona intensità. è coltivato alla sinistra del fiume Tanaro, sulle colline di Castellinaldo, con una fermentazione che avviene a basse temperature per la conservazione degli aromi fruttati e per il quale non è poi previsto alcun invecchiamento. è seguito un Gavi di Gavi Cortese, un altro bianco paglierino, coltivato nella località Rovereto di Gavi. Dopo una soffice spremitura delle uve, il mosto viene posto a fermentare a bassa temperatura al fine di esaltarne le caratteristiche di fruttato. Sembrerà strano, ma anche il Piemonte ha la sua Madonna di Como. è un Dolcetto d'Alba le cui uve vengono coltivate nella famosa località Madonna di Como, nel comune di Alba. Poiché il Dolcetto non necessita di alcun invecchiamento, il vino viene messo in commercio nella primavera successiva alla vendemmia. Rosso rubino, con sfumature lilla, profumo fruttato con netto sapore di marasca. Il Ruvei è una Barbera d'Alba. Considerato il più classico dei vini piemontesi, si distingue per il suo tipico carattere vigoroso ed equilibrato. Il bouquet viene inoltre arricchito da una maturazione di 6-12 mesi in piccoli fusti di rovere francese tostati e successivo affinamento in bottiglia. Serragrilli è una dolce collina nel Comune di Neive, esposta completamente a sud-ovest, dove i grappoli di Nebbiolo ricevono i raggi del sole fino a tarda sera. Riconosciuta come zona ad alta vocazione viticola produce un Barbaresco di grande piacevolezza, rosso granato, al gusto deciso e corposo ma, nello stesso tempo, armonico, con tannini dolci mai troppo in evidenza. Infine il Coste di Rose, le cui uve provengono dal territorio di Barolo, proprio di fronte alla Bussia di Monforte. La buona pendenza e la qualità del suolo favoriscono la produzione di vini con intensi profumi che ricordano la menta selvatica, di immediata piacevolezza, equilibrio ed armonia.

Alla degustazione è seguito un abbinamento con le specialità piemontesi preparate dalla brigata di cucina dello chef Claudio Sfiller.

Marino Fioramonti


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