Riserva, il gioiello di Casalanza per intenditori di classe
Dopo il successo ottenuto con Coronation, Tenuta Duca di Casalanza di Mogliano Veneto (Tv) lancia sul mercato Riserva, un Cabernet Sauvignon veneto, elevato 12 mesi in barrique di rovere francese e tenuto in bottiglia per ben sei mesi prima di poter essere apprezzato in tutto il suo potenziale di profumi e sapori.
Una parte della produzione sarà confezionata in bottiglie limited edition per illustri intenditori italiani ma non solo. Sulle tavole di un gruppo di selezionati amici del Barone Federico Bianchi, proprietario dell'azienda, il posto d'onore sarà occupato dal 'gioiello” Riserva della Tenuta Duca di Casalanza. Ad avere l'onore di degustare in esclusiva questo elegante Cabernet Sauvignon saranno, infatti, personaggi del jet set internazionale: dal red carpet hollywoodiano fino a rappresentanti della cultura e della politica internazionale. Alcune preziose bottiglie sono state già inviate a Pechino e a New York, altre sono in partenza nei prossimi giorni per Londra e San Pietroburgo.
Ma Riserva non è solo un vino per pochi. Parte della produzione sarà messa a breve in commercio, destinata ad un pubblico di veri intenditori, che sanno abbinare il piacere della buona tavola con un ottimo bicchiere di vino rosso.
Coronation, la serie di vini dedicata ai reali
I Reali di tutto il mondo hanno brindato al nuovo sovrano di Tonga con un vino italiano. Per l'incoronazione di George Tupou V, il Barone Federico Bianchi della Tenuta Duca di Casalanza di Mogliano Veneto (Tv) ha infatti creato una linea di vini ad hoc. Si chiama Coronation ed è l'esclusiva serie di nettare degli dei che è stata servita a tutti i rappresentati delle case reali del mondo che, il 1° agosto scorso, hanno partecipato ai festeggiamenti per l'incoronazione del sovrano del fiabesco arcipelago polinesiano. Coronation comprende un Pinot grigio, un Cabernet Sauvignon riserva e Giorgio Quinto, un blend merlot cabernet sauvignon del 2006.
Per il Barone Federico Bianchi, Duca di Casalanza, proprietario dell'omonima tenuta «si tratta di un'occasione straordinaria non solo per la nostra azienda, ma per tutto il Paese. Ancora una volta il made in Italy ha trionfato ed è stato scelto per tutti gli eventi che hanno fatto da cornice all'incoronazione di George Tupou V». I vini Coronation sono stati presentati a Milano il 25 giugno 2008 in un Diana Majestic trasformato per l'occasione in un piccolo angolo dell'Oceano Pacifico. «L'idea di creare Coronation è nata per costruire un ideale ponte tra l'Italia e il paradisiaco arcipelago – spiega il Barone Bianchi. Un ponte tra culture lontane ma che, anche grazie a questa iniziativa, saprà arricchirsi e consolidarsi».
Dai palazzi reali alle mostre del cinema: un solo marchio per eventi diversi
Un marchio, quello dei Vini della Duchea, non nuovo ai grandi eventi: da anni la cantina trevigiana sposa i più importanti avvenimenti internazionali come quelli di Montecarlo, St. Tropez, Vienna, Pechino e in Inghilterra. Dal campo innevato del torneo Cortina Winter Polo, ai campi di polo della Costa Smeralda, Roma, Vienna, sino ai circuiti del Campionato Mondiale di Moto Gp, l'anima sportiva della Tenuta Duca di Casalanza si esprime negli sport più competitivi.
Una passione che si rinnova e si conferma anche nella cultura: un altro amore della Tenuta, infatti, è la settima arte, il cinema. Da quando la Mostra internazionale d'Arte Cinematografica ha scelto la Tenuta Duca di Casalanza come official wine supplier, anche le star del grande schermo hanno saputo apprezzare la qualità dei vini del Barone Bianchi. Sylvester Stallone, Catherine Zeta Jones, Omar Sharif, Brad Pitt e George Clooney sono solo alcuni dei numerosi divi che hanno sottolineato il proprio personale apprezzamento per i vini della Duchea, autografando alcune bottiglie ora custodite nella collezione privata del Barone Bianchi.
Tra i mostri sacri del cinema che gli hanno tributato il loro omaggio personale, Woody Allen ed Emma Thompson. Nel 2004 la produzione del film Ocean's Twelve ha scelto i Cabernet della Duchea per girare alcune scene. I vini del Barone Bianchi, inoltre, hanno accompagnato le ultime edizioni del Premio fotografico Venice Movie Stars, la mostra 'Facce del Cinema”, la mostra del Canova, l'esposizione del grande artista Folon, il prestigioso premio letterario Berto”.
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La Tenuta Duca di Casalanza è situata in provincia di Treviso, nella zona di Mogliano Veneto. L'intera proprietà si compone di 280 ettari, dai quali dopo accurate zonazioni, ne sono stati identificati 35 per la vigna. Nel corso del 2000 è iniziato un progetto ambizioso, una sfida affascinante: adottare una viticoltura estrema con 9.700 ceppi per ettaro. In una zona ove per tradizione i modelli di vigneto sono con 1.000/1.500 piante per ettaro, metterne a dimora 9.700 significa compiere davvero una rivoluzione, anche la stessa altezza delle viti è stata abbassata da 1,50 a 0,50 metri da terra.
Tutto ciò ha comportato nuove esigenze, e, per prima nella storia del territorio, l'azienda si è totalmente rinnovata e adeguata a questa modernissima e pioneristica viticoltura. Per seguire questo radicale rinnovamento sia viticolo che enologico, l'azienda, può contare sulla collaborazione di Stefano Chioccioli, uno tra i migliori winemakers italiani.
Tutti i vigneti sono selezionati per cloni e la gestione delle vigne segue scrupolosamente quanto di più moderno oggi la scienza mette a disposizione, il tutto finalizzato alla ricerca della massima qualità delle uve prodotte, ma, allo stesso tempo, nell'assoluto rispetto dell'ambiente. Le varietà comprendono Pinot Grigio, Chardonnay, Merlot, Cabernet Sauvignon, vitigni da sempre coltivati in zona, complementati dal Raboso Piave, vitigno tipico del territorio che in simile contesto viticolo potrà esprimere il massimo del potenziale qualitativo.
Le origini dell'azienda vitivinicola risalgono al 1821.
Il capostipite, Barone Federico Bianchi, dopo aver percorso per intero il "cursus honorum" dell'esercito austriaco, fu nominato maresciallo dell'Impero da Francesco II d'Asburgo e nel 1815, alla testa dell'esercito austriaco, sconfisse Gioacchino Murat, che era stato nominato nel 1807 re di Napoli da Napoleone Bonaparte.
Dopo la vittoria che riportò Ferdinando di Borbone sul trono dei suoi avi, il re di Napoli, in segno di riconoscenza verso il grande stratega e suo salvatore, insignì il Maresciallo Bianchi, già Barone dell'Impero, del titolo di Duca di Casalanza.
Nel 1821, ritiratosi con grandi onori dalla vita militare, Federico Bianchi acquistò dal banchiere veneziano Angelo Papadopoli la vasta tenuta alle porte di Venezia, in comune di Mogliano Veneto, per dedicarsi ad una sua vecchia passione, la coltivazione della vite e la produzione del vino.
Da allora sei generazioni dei suoi nobili successori hanno contribuito a rendere l'azienda un riferimento di prestigio per l'intera Marca Trevigiana, nel rispetto della tradizione del casato e di una ricerca della qualità che da sempre contraddistingue la storia della famiglia.
Tutto ciò trova oggi la sua massima espressione nei nuovi impianti e nella cantina voluti dall'attuale discendente Barone Federico Bianchi.

