Spumanti&Bollicine, in scena il meglio della produzione italiana
Scalda i motori l'8a edizione del concorso enologico nazionale 'Spumanti&Bollicine” che si terrà il 13 e 14 luglio a Conegliano (Tv). Quest'anno saranno 12 i grandi 'Bubble's Nastro d'Oro” e 2 i superpremi intitolati al medico Francesco Scacchi. La novità dell'edizione 2009 è che la valutazione sarà separata per i diversi metodi di produzione.
Il concorso si propone come l'evento dei "Mille Spumanti": obiettivo evidenziare la migliore produzione e promuovere la grande ricchezza produttiva, la straordinaria varietà di vitigni, di tipologie, di etichette. Un patrimonio importante da consolidare e promuovere all'estero per i grandi risultati che sta ottenendo. (Nel 2000 erano 210 milioni le bottiglie italiane consumate nel mondo). Nel contempo si vuole premiare quei vini e quelle case spumantistiche che più si impegnano sulla strada ardua, ma lungimirante, della ricerca della qualità.
Nel 2008 sono state 315 le etichette selezionate per la partecipazione in rappresentanza di 18 regioni italiane, di 36 province. Il concorso ha adottato un sistema in linea con i metodi riconosciuti a livello mondiale che tenga conto dell'importanza della valutazione collettiva e anonima, rispetto a quella individuale e nominale. Commissioni con più membri ed estratte a sorte sono una forte garanzia. La volontà del concorso spiega Giampietro Comolli (nella foto) direttore del Forum e Spumanti&Bollicine è «di tenere separati sempre più i vini che fanno riferimento alle Docg e Doc e le due metodologie di produzione per salvaguardare le diverse e reciproche caratteristiche sensoriali e organolettiche che ne sottolineano ampiamente le differenti origini. La mission del Forum è quella di fornire una completa e corretta informazione al consumatore nazionale e straniero, non di entrare nel merito della tutela o della origine della produzione».
12 nastri e valutazioni separate
I campioni pervenuti sono selezionati e iscritti nelle categorie con il supporto di Assoenologi che costituisce le diverse Commissioni di degustazione formate da 6 enologi-enotecnici e 1 esperto-giornalista in collaborazione con Ice e Buonitalia, altre partnership di assoluta importanza che sottolineano l'alto livello della manifestazione.
Saranno premiati solo i vini che superano la soglia di 80/100 partendo, in scala crescente, dai Diploma di merito salendo nell'ordine e con punteggi sempre più alti al 'Nastro di bronzo”, poi 'Nastro d'Argento” e infine il 'Nastri d'Oro” per ogni tipologia, cioè massimo 12 Nastri per ogni categoria, divisi fra Docg e Doc, metodo Classico e metodo Charmat.
Nelle tipologie sono state inseriti anche i Rosati, gli spumanti Rossi, i Millesimati e i Riserva come previsti dai rispettivi disciplinari di produzione. L'edizione 2009 istituisce un vero e proprio 'super premio”, intitolato a Francesco Scacchi, uno al migliore vino metodo classico e separatamente un altro per il metodo Charmat. Francesco Scacchi, il medico marchigiano che già nel 1622 descrisse dettagliatamente le caratteristiche produttive e biochimiche dei vini spumanti rifermentati in recipienti chiusi: un modo anche questo per sottolineare la lunga storia e le profonde valenze culturali di cui la spumantistica italiana può andare orgogliosa nel mondo. I vini vincitori dei Nastri saranno presentati al Forum di Valdobbiadene e in tutti gli eventi nazionali ed esteri, i portabandiera di qualità del settore.
Il concorso si propone come l'evento dei "Mille Spumanti": obiettivo evidenziare la migliore produzione e promuovere la grande ricchezza produttiva, la straordinaria varietà di vitigni, di tipologie, di etichette. Un patrimonio importante da consolidare e promuovere all'estero per i grandi risultati che sta ottenendo. (Nel 2000 erano 210 milioni le bottiglie italiane consumate nel mondo). Nel contempo si vuole premiare quei vini e quelle case spumantistiche che più si impegnano sulla strada ardua, ma lungimirante, della ricerca della qualità.
Nel 2008 sono state 315 le etichette selezionate per la partecipazione in rappresentanza di 18 regioni italiane, di 36 province. Il concorso ha adottato un sistema in linea con i metodi riconosciuti a livello mondiale che tenga conto dell'importanza della valutazione collettiva e anonima, rispetto a quella individuale e nominale. Commissioni con più membri ed estratte a sorte sono una forte garanzia. La volontà del concorso spiega Giampietro Comolli (nella foto) direttore del Forum e Spumanti&Bollicine è «di tenere separati sempre più i vini che fanno riferimento alle Docg e Doc e le due metodologie di produzione per salvaguardare le diverse e reciproche caratteristiche sensoriali e organolettiche che ne sottolineano ampiamente le differenti origini. La mission del Forum è quella di fornire una completa e corretta informazione al consumatore nazionale e straniero, non di entrare nel merito della tutela o della origine della produzione». 12 nastri e valutazioni separate
I campioni pervenuti sono selezionati e iscritti nelle categorie con il supporto di Assoenologi che costituisce le diverse Commissioni di degustazione formate da 6 enologi-enotecnici e 1 esperto-giornalista in collaborazione con Ice e Buonitalia, altre partnership di assoluta importanza che sottolineano l'alto livello della manifestazione.
Saranno premiati solo i vini che superano la soglia di 80/100 partendo, in scala crescente, dai Diploma di merito salendo nell'ordine e con punteggi sempre più alti al 'Nastro di bronzo”, poi 'Nastro d'Argento” e infine il 'Nastri d'Oro” per ogni tipologia, cioè massimo 12 Nastri per ogni categoria, divisi fra Docg e Doc, metodo Classico e metodo Charmat.
Nelle tipologie sono state inseriti anche i Rosati, gli spumanti Rossi, i Millesimati e i Riserva come previsti dai rispettivi disciplinari di produzione. L'edizione 2009 istituisce un vero e proprio 'super premio”, intitolato a Francesco Scacchi, uno al migliore vino metodo classico e separatamente un altro per il metodo Charmat. Francesco Scacchi, il medico marchigiano che già nel 1622 descrisse dettagliatamente le caratteristiche produttive e biochimiche dei vini spumanti rifermentati in recipienti chiusi: un modo anche questo per sottolineare la lunga storia e le profonde valenze culturali di cui la spumantistica italiana può andare orgogliosa nel mondo. I vini vincitori dei Nastri saranno presentati al Forum di Valdobbiadene e in tutti gli eventi nazionali ed esteri, i portabandiera di qualità del settore.

