Promosso dal Conseil Interprofessionnel des vins du Roussillon e da Sopexa Italia si è tenuta a Milano al Westin Palace Hotel in presenza dei produttori una degustazione guidata di vini dolci, naturali, bianchi, ambrati e rossi mattonati vinificati attraverso il 'mutage” (lunga macerazione in alool e a seguito di torchiatura del mosto proveniente da macerazione tradizionale).

 Il Roussillon, regione della Francia meridionale situata sulla fascia costiera ai confini della Spagna, nel Dipartimento dei Pirenei Orientali, è, in effetti, rappresentato da 13 Denominazioni d'origine controllata ottenute a partire da 15 vitigni diversi. L'intera superficie vitata copre 30.000 ettari valorizzati dai viticoltori privati e da cantine sociali nella quale si concentra ancora oggi l'80% della produzione di vini dolci naturali della Francia. Le aziende sono tutte piccole, familiari, mediamente di 9 ettari. I viticoltori sono 4.500, di cui 1.800 proprietari mentre il 70% della produzione vitivinicola è trattata da 60 cantine sociali.

Una quindicina le maisons rappresentate
La degustazione ha avuto inizio con un Chateau de Rey prodotto in mille ettolitri annui a Route de Saint Nazaire, cui è seguito un Vignobles Daure del Chateau de Jau. L'Union des vignerons en terres romanes, rievocando i trascorsi dei Romani tra i primi coltivatori della zona, hanno proposto il vino del Conflent  coltivato sui terroir dell'alta valle della Têt. Sono seguiti il Domaine Boucabeille da agricoltura biologica, le Cave de l'Abbe Rous abbinato al cioccolato, l'Arcadie, un vitigno autoctono, i Mas Mudigliza  e Mas de Lavail, vini  coltivati a 350 metri d'altitudine, i Vignobles Dom Brial, che è un Moscato di  Rivesaltes di fama internazionale, un altro Chateau Lauriga, Domaine LaPorte e Domaine les Tourdelles assortiti da uve Moscato, Syrah, Grenache nero e Mourvédre.


Marino Fioramonti