La carta del vignaiolo
'Il vignaiolo difende il proprio terroir, coltiva la sua vigna, raccoglie la sua uva, vinifica le proprie uve, imbottiglia nelle proprie cantine, vende il proprio vino, si perfeziona nel rispetto della tradizione, accoglie e consiglia la degustazione traendo piacere nel promuovere il frutto del suo lavoro e della sua cultura”. è la carta del vignaiolo indipendente, rispettata dai soci aderenti alla Fivi per garantire l'autenticità e la qualità del lavoro svolto.
Fondata a luglio 2008, con un suo Statuto ufficiale, la Fivi conta oggi più di 600 vignaioli iscritti singolarmente o attraverso le associazioni regionali già esistenti. Obbiettivo della Federazione, presieduta da Costantino Charrère, è dialogare con i poteri pubblici per proporre un'organizzazione economica del vino più sostenibile e razionale. Inoltre, vuole promuovere la creazione di nuovi sindacati locali per proporre misure economiche e norme legislative su scala locale e internazionale nell'interesse dei vignaioli indipendenti.
Fondata a luglio 2008, con un suo Statuto ufficiale, la Fivi conta oggi più di 600 vignaioli iscritti singolarmente o attraverso le associazioni regionali già esistenti. Obbiettivo della Federazione, presieduta da Costantino Charrère, è dialogare con i poteri pubblici per proporre un'organizzazione economica del vino più sostenibile e razionale. Inoltre, vuole promuovere la creazione di nuovi sindacati locali per proporre misure economiche e norme legislative su scala locale e internazionale nell'interesse dei vignaioli indipendenti.

