Al via il progetto Ver.Tour.mer. Si valorizza il Vermentino
Il progetto “Ver.Tour.mer: Vermentino di terra e di mare” è stato presentato nelle scorse settimane a Castelnuovo Magra. Sarà come un’enoteca virtuale. Ideologica, ma concreta. Una enoteca che riesce a collegare Ligura, Toscana, Sardegna e Corsica. Ed il filo conduttore? Sarà il Vermentino
Sarà come un'enoteca virtuale. Ideologica, ma concreta. Una enoteca che riesce a collegare Ligura, Toscana, Sardegna e Corsica. Ed il filo conduttore? Sarà il Vermentino, vino di grande ascesa che sta ottenendo ampi consensi anche sui mercati statunitensi.
Il progetto 'Ver.Tour.mer: Vermentino di terra e di mare” è stato presentato nelle scorse settimane a Castelnuovo Magra, un antico borgo situato sul monte Bastione, un colle che degrada verso la piana del fiume Magra nel sud della provincia della Spezia, quasi sul confine con la Toscana, alla presenza di numerosi operatori, produttori e amministratori.
Ver.Tour.mer è nato con lo scopo di valorizzare non solo un vino, ma anche i relativi territori. Per questo al progetto, finanziato dal programma operativo transfrontaliero marittimo dell'Unione Europea, hanno aderito ben sette partner: il comune di Castelnuovo Magra (capofila dell'iniziativa) in provincia della Spezia, la stessa Provincia della Spezia, la Provincia di Livorno, il comune toscano di Castagneto Carducci, il Comune di S.Anna Arresi, in Sardegna, la Camera dell'agricoltura della Regione Corsica e la Camera dell'agricoltura del dipartimento Alta Corsica.
Sono inoltre intervenuti: Marco Carpi (coordinatore segretario tecnico congiunto del P.P. Italia-Francia Marittimo - Regione Toscana), Laura Canale (dirigente del settore Politiche comunitarie della Regione Liguria), Paolo Teglia (dirigente del settore Agricoltura della Provincia di Livorno), Fabio Diana (assessore del Comune di Sant'Anna Arresi), Christian Higoa (Chambre regionale d'Agricolture de Corse) e Rengo Guccinelli (assessore allo Sviluppo economico della Regione Liguria).
Poco campanilismo dunque per questa iniziativa di valorizzazione e promozione che coinvolge ben tre regioni italiane e due nazioni: l'Italia e la Francia. E così diverse le cadenze e le lingue raccolte durante i lavori del convegno, che sono stati introdotti dal sindaco di Castelnuovo Magra, Marzio Favini, già citato nell'articolo alla pagina precedente. Al suo fianco sono intervenuti Federico Baldi (assessore all'Agricoltura e turismo della provincia della Spezia), Damiano Pinelli (presidente del sistema turistico locale 'Golfo dei poeti”, Val di Magra, Val di Vara), Andrea Spagnoli (in rappresentanza della Camera di commercio spezzina) e Fortunato Giovannini (presidente Cidaf, il consorzio intercomunale con deleghe nel settore agricolo).
Prima di approfondire i temi che il progetto andrà a toccare, andiamo a vedere nel dettaglio quali sono i territori protagonisti del Vermentino. Scorrendo l'elenco dei partner del progetto non sarà difficile comprendere quanto il settore vitivinicolo vada a braccetto con quello turistico.
Castelnuovo Magra
La posizione consente al centro abitato una panoramica a 360° sulla vallata, tale da consentire una splendida visuale che va dalla costa tirrenica alla Val di Vara. Nelle giornate particolarmente limpide si possono scorgere le isole della Gorgona e della Capraia, fino alla sagoma della Corsica.
Provincia della Spezia
Grazie alla sua particolare conformazione geografica il territorio della provincia spezzina offre suggestivi scorci nei quali il mare, i monti e le tradizioni enogastronomiche la fanno da padrone. Diverse le località che hanno recentemente ottenuto la 'Bandiera arancione”, il riconoscimento di qualità turistico-ambientale conferito dal Touring club italiano ai piccoli comuni dell'entroterra che si distinguono per l'offerta di eccellenza e un'accoglienza di qualità.
Provincia di Livorno
Una terra ricca di arte e di storia. Nelle campagne livornesi si trovano olivi, viti e alberi da frutto, ma non solo: anche accoglienti strutture agrituristiche che sanno proporre un'accoglienza non indifferente. I frutti della natura e di un'agricoltura molto sviluppata sono alla base di una cucina ricca di sapore.
Castagneto Carducci
è un piccolo borgo adagiato sulla sommità della collina, su cui domina il Castello dei Conti della Gherardesca, un tempo circondato da mura di cui sopravvive il fronte rivolto verso il mare. Da segnalare le frazioni di Marina di Castagneto Carducci, la cui spiaggia ampia e sabbiosa ha ottenuto la 'Bandiera blu” e il riconoscimento di Lega Ambiente 'Eco sistema vacanze”, e Bolgheri, dove il tempo sembra essersi fermato.
Sant'Anna Arresi
Situata nella zona sud-occidentale della Sardegna, nella provincia di Carbonia Iglesias, territorio del Sulcis, questa piccola località ha ben 200 ettari di superficie vitata, di cui 30 tutti a Vermentino. Sull'isola (dove troviamo, oltre al Vermentino di Gallura Docg anche il Vermentino di Sardegna Doc) questo vitigno costituisce, per ampiezza di coltivazione, la seconda uva bianca della Sardegna dopo il Nuragus. All'attività agricola di questa zona si affianca quella turistica, favorita dalle bellezze naturali della costa, e quella legata alla pesca.
Corsica
Per scoprire quest'isola francese, dalle tante sfaccettature, occorre conoscere la sua storia, la sua cultura, il suo patrimonio culturale, la sua architettura, senza dimenticare la sua agricoltura. Uno dei vitigni emblema di questa regione è il Vermentinu (vermentino) chiamato anche Malvoisie de Corse (malvasia corsa). La sua coltivazione occupa un po' più di 1150 ettari, il 17% della superficie viticola di tutta l'isola.
L'enoteca virtuale troverà la sua collocazione fisica all'interno dell'Enoteca regionale della Liguria e della Lunigiana (presieduta da Alberto Tognoni), che trova sede nelle cantine dell'elegante palazzo comunale di Castelnuovo Magra e che presto sarà oggetto di ampliamento. Già nei primi mesi del 2010 l'enoteca virtuale del Vermentino diverrà concreta con l'organizzazione di 'Benvenuto Vermentino”: una kermesse enogastronomica, presentata dall'Ente nazionale vini - Enoteca Italiana, che animerà, i primi giorni di primavera, il centro storico della cittadina toscana con degustazioni ed eventi alla scoperta delle molteplici potenzialità del Vermentino. «In un momento complesso per il vino italiano - ha commentato Fabio Carlesi, segretario generale dell'Ente nazionale vini - Enoteca Italiana - queste iniziative possono portare sicuri benefici. Non dimentichiamo che il Vermentino è uno dei principali ambasciatori italiani nel mondo». Basti pensare ai commenti lusinghieri che quest'estate sono giunti da un panel di esperti del New York Times: da una degustazione comparativa è emerso che questo vino piace. E piace forse perché è spesso impiantato vicino al mare, soprattutto in abbinamento a piatti a base di pesce e definito perfetto con il tradizionale fritto misto.
E se pensavate che gli italiani stessero con le mani in mano vi sbagliate: «Il presidente deli Stati Uniti - ha concluso il sindaco Favini - ha recentemente regalato al nostro capo di Governo, Silvio Berlusconi, una bottiglia di Vermentino della California. Noi invieremo a Barack Obama alcune delle nostre bottiglie, così che possa degustare del Vermentino autentico».
Il Vermentino
Il Vermentino, protagonista di questo servizio, è un vitigno aromatico con molta probabilità originario del Portogallo. Da qui si è poi diffuso in Liguria, in Corsica, in Sardegna e, in misura contenuta, anche in alcune zone della Toscana e della Francia.
Questo vitigno viene utilizzato per la produzione di numerosi vini. Negli ultimi anni gli enologi hanno lavorato per creare tipologie di Vermentino vinificato in purezza, per farlo risultare più fruttato e gradevole. Un metodo adottato per accentuare queste caratteristiche è legato alla raccolta anticipata delle uve che consente al mosto di presentarsi con una maggiore acidità. I vini a base di Vermentino sono generalmente dei bianchi secchi, ma delicatamente morbidi, di colore giallo paglierino con profumi intensi di fiori di campo ed erbacei. Possono essere abbinati con antipasti di mare, piatti di pesce e polpo, ma anche con numerosi piatti della cucina ligure.

