Bertagnolli, Marzadro e Segnana celebrano la grappa al femminile
Tre signore della grappa (Livia Bertagnolli, Anna Marzadro e Camilla Lunelli) insieme per promuovere la grappa al femminile. L’incontro è stato proposto dall’Associazione nazionale donne della grappa e si è svolto con successo il 30 ottobre scorso nello storico Caffè Città, nel cuore di Trento
Da distillato povero a distillato che più raffinato non si può: è cambiata così, negli ultimi anni, la grappa. E ne è mutata anche la destinazione. Se fino a ieri era esclusivamente e rigorosamente riservata agli uomini, oggi per le sue caratteristiche sempre più accentuate di morbidezza, la grappa ammicca al mondo femminile. Lo testimonia il successo dell'incontro proposto, venerdì 30 ottobre scorso, presso lo storico Caffè Città, nel cuore di Trento, dall'Associazione nazionale donne della grappa.
A parlare del più italiano dei distillati, a offrirne la degustazione, a raccontarne storia e segreti, tre signore che se ne intendono: Livia Bertagnolli e Anna Marzadro delle omonime distillerie, e Camilla Lunelli della Distilleria Segnana (nella foto, da sinistra, Camilla Lunelli, Livia Bertagnolli e Anna Marzadro). L'iniziativa si iscrive fra le attività dell'Associazione nazionale donne della grappa, costituitasi nel 2001, in coincidenza con il 550° anniversario della nascita della grappa, che riunisce oggi più di 300 socie, una, addirittura giapponese: imprenditrici, tecnici, ristoratrici, ma anche giornaliste e appassionate.

A parlare del più italiano dei distillati, a offrirne la degustazione, a raccontarne storia e segreti, tre signore che se ne intendono: Livia Bertagnolli e Anna Marzadro delle omonime distillerie, e Camilla Lunelli della Distilleria Segnana (nella foto, da sinistra, Camilla Lunelli, Livia Bertagnolli e Anna Marzadro). L'iniziativa si iscrive fra le attività dell'Associazione nazionale donne della grappa, costituitasi nel 2001, in coincidenza con il 550° anniversario della nascita della grappa, che riunisce oggi più di 300 socie, una, addirittura giapponese: imprenditrici, tecnici, ristoratrici, ma anche giornaliste e appassionate.


