'Anteprima Vendemmia”, l'annuale appuntamento promosso da Regione Piemonte e Vignaioli Piemontesi per presentare dati e valutazioni sulla vendemmia e tracciare una previsione sull'andamento dell'annata, si è svolto oggi al Castello di Barolo (Cn), sede di una delle storiche Enoteche regionali del territorio piemontese.

Dati più che positivi per i vitigni piemontesi, che mostrano in quest'annata "livelli ottimi" e, in particolare, Barbera, Cortese, Freisa e Favorita hanno ottenuto le cinque stelle nel "voto alla vendemmia". 

«Il vitivinicolo - ha sottolineato l'assessore regionale all'agricoltura Mino Taricco - è uno dei comparti strategici per il Piemonte, uno dei più strettamente connessi all'identità del territorio e uno dei più orientati all'export. Oggi questo settore sta attraversando una fase complessa e delicata, nella quale il rapporto euro-dollaro tende a penalizzare le nostre esportazioni mentre favorisce l'arrivo sul nostro mercato dei vini esteri. Per questo occorre una politica di valorizzazione forte e coordinata».

«Il 2010 - ha proseguito Taricco - sarà l'anno della piena applicazione della nuova Ocm vino, l'organizzazione comunitaria di mercato, per la quale ricordo che il Piemonte è riuscito a ottenere un cospicuo incremento nel riparto delle risorse tra regioni italiane, pari a oltre il 10,5%. Questo si traduce in 2,5 milioni di euro di contributi, che produrranno 5 milioni di investimenti, in crescita nei prossimi anni. In primavera diventerà inoltre operativo il Distretto unico dei vini, frutto dell'aggregazione dei due distretti precedenti ed esito della nuova legge regionale sui distretti agroalimentari di qualità, al quale demandiamo il compito importante di fare sistema sul territorio. Nella stessa direzione è stato avviato nel 2007 un piano di settore mirato a costruire aggregazioni e sinergie tra cantine e cooperative. Ricordo infine la revisione della legge di riferimento del settore, la 164, e le modifiche di molti disciplinari, evoluzioni normative che avranno forte impatto».

 «Credo che da questo quadro di insieme - ha concluso Taricco - si possa comprendere quanto il comparto vitivinicolo stia attraversando cambiamenti strategici e quanto sia vitale sostenerlo in maniera unitaria e coordinata per affrontare con più serenità i mercati internazionali». La giornata è proseguita con un animato talk show condotto da Giancarlo Montaldo e la partecipazione di tutti i rappresentanti delle organizzazioni economiche e professionali espressione della filiera vitivinicola piemontese. Il premio "Piemonte Anteprima vendemmia 2009" è stato consegnato al giornalista Sergio Miravalle, Presidente dell'Ordine dei Giornalisti del Piemonte.

Il premio 'Piemonte Anteprima vendemmia 2009” è stato consegnato al giornalista Sergio Miravalle, presidente dell'Ordine dei giornalisti del Piemonte e autorevole firma de La Stampa, che ha saputo nel corso della sua attività raccontare con passione e maestria il vino e gli uomini di questo territorio.

I dati della viticoltura piemontese:
51mila ettari-di vigneto su circa 840.000 nazionali;( 6% del vigneto Italia.)
3 milioni di ettolitri la produzione annua media (su circa 50 milioni nazionali) Nel 2009 la produzione è stata di 2.858.154 ettolitri (su circa 44,5 milioni nazionali).
28mila le aziende censite a indirizzo vitivinicolo su circa 112mila aziende agricole totali , quelle operative sono circa 18mila.
280 imprese industriali produttrici di vini e distillati con circa 3.300 addetti.
54 Cantine cooperative con circa 15mila soci.
335 milioni di Euro il valore 2008 del vino ai prezzi di base, che rappresenta il 10% dell'intera produzione agricola regionale.
1156 milioni di Euro il valore dell'export di vino e distillati nel 2008 (+ 5% sul 2007), circa il 32% del valore dell'export agroalimentare piemontese; e circa il 20% dell'export vitivinicolo
nazionale. Si esporta circa il 60% del vino prodotto; di questo circa 1/3 è costituito dall'Asti Spumante e Moscato d'Asti. Il 70% viene assorbito dai Paesi Ue,il restante 30% dai Paesi extra
14 vini a Docg e 46 Doc (su 40 Docg e 316 Doc nazionali) che coprono l'85% della produzione regionale; quasi tutta derivante da una ventina di vitigni autoctoni.
Una legge regionale (la 39/80) sull'anagrafe vitivinicola e per il controllo e la repressione di frodi e sofisticazioni; con l'osservatorio vitivinicolo regionale,la revisione dell'albo dei vigneti e l'istituzione della fascetta regionale di garanzia per i vini Doc.
14 tra grandi e piccoli Consorzi di tutela che coprono tutte le Doc e Docg, 2 grandi Associazioni di produttori.
13 Enoteche regionali e 33 Botteghe del vino, istituite con legge regionale n. 37/80, che rappresentano circa 4200 produttori espositori; che ospitano mediamente 800mila visitatori all'anno (metà dei quali stranieri).
Un nuovo e unico Distretto dei vini (L.R. 29/08) e 6 Strade del vino riconosciute ed operanti.