Contenuto di terze parti bloccato. Abilita i contenuti e le funzionalità per visualizzarlo.


Chiara LungarottiNel corso di un'intervista rilasciata al direttore di 'Italia a Tavola” Alberto Lupini, abbiamo chiesto a Chiara Lungarotti (nella foto), presidente del Movimento turismo del vino, quale sarà il ruolo dell'associazione - nata nel 1993 con l'obiettivo di promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione - rispetto alla Commissione per il turismo enogastronomico. «Il Movimento turismo del vino unisce oggi oltre 1.000 cantine in tutta Italia», ha dichiarato. «Per noi è molto importante portare in questa Commissione la nostra esperienza».

«Manifestazioni come Calici di stelle e Cantine aperte sono eventi e manifestazioni molto importanti ed hanno un grande 'appeal” dal punto di vista del turismo del vino. Ma quello che è ancora più importante è riuscire a portare i visitatori nelle nostre cantine per tutto l'anno». «Oggi il turista del vino - ha aggiunto il presidente del Movimento turismo del vino - è sempre di più un turista del territorio. Viene a visitare quelli che sono i borghi e le città d'arte, e vuole conoscere il vino in quanto parte della cultura. Nell'ambito degli itinerari, potranno essere organizzate visite guidate nelle cantine anche durante i fine settimana».

In questo momento di crisi si sono avvertite conseguenze nel turismo del vino (visite in cantina, ecc.)? «Le cantine - ha affermato Chiara Lungarotti - stanno rispondendo bene. Per noi non si tratta solo di vendere il vino nei punti vendita aziendali, ma di avere dei visitatori che, una volta tornati a casa, diventino ambasciatori del vino, delle cantine, dei territori».


Articolo correlato:
Comunicazione e territorio La strategia vera per il turismo