Segnana è un nome che appartiene alla storia del più italiano dei distillati, la grappa. Era il 1860 quando Paolo Segnana, di Borgo Valsugana (Tn), realizzò una delle poche distillerie mobili della storia. Installò su un carro trainato da cavalli gli alambicchi e cominciò a girare di valle in valle, di maso in maso, lavorando le vinacce appena spremute. La grappa doveva essere distillata entro 24 ore dalla pressatura dell'uva come imponeva la ferrea legge dell'Impero Austroungarico. Nel 1982 la Segnana fu rilevata dalla famiglia Lunelli, produttrice dello spumante Ferrari. Un passaggio naturale, visto che i Lunelli erano tra i più importanti conferenti di vinacce.

Marcello Lunelli«Quando acquisimmo Segnana - ci ha spiegato Marcello Lunelli (nella foto) - Ferrari produceva un milione di bottiglie. Si trattò dunque di un'operazione mirata a consolidare lo sviluppo dell'azienda della nostra famiglia. Il filo conduttore era vincolato ai principi produttivi secondo i quali la materia prima dovesse essere di ottima qualità. Segnana, così come Ferrari, era da sempre sinonimo di una produzione che puntava al meglio. In pratica si è trattato semplicemente di coerenza. Decidemmo in seguito di trasferire a Trento, vicino alle cantine delle storiche bollicine, la produzione della distilleria di Borgo Valsugana per poter accorciare maggiormente il passaggio produttivo delle vinacce dalla cantina al luogo di distillazione».

E fin qui è storia. Venendo ai giorni nostri: Segnana oggi che azienda è e in che direzione sta andando?

«Segnana negli ultimi decenni - ha illustrato Lunelli - ha riposto molte attenzioni ai distillati ambrati pur mantenendo quelle grappe, definite 'giovani”, generalmente legate al vitigno di origine. L'idea parte dunque da una questione di gusto: prediligere la produzione di assemblati e di distillati elaborati come Solera di Solera che è il risultato di un blend di grappe di 5 annate diverse, di grande complessità e che viene prodotta con le vinacce impiegate per l'ottenimento dello spumante Ferrari».

 La grappa è tradizione, ma anche innovazione. Per questo Ferrari, in collaborazione con l'Istituto San Michele, ha brevettato il metodo della ridistillazione della flemma. Il risultato è Solera Selezione, la cui maturazione avviene esclusivamente in pregiati legni francesi che gli conferiscono note tostate e vanigliate e un intenso colore ambrato, o Segnana Sherry Cask che prevede l'affinamento del prodotto, per almeno 5 anni, in botti utilizzate per l'invecchiamento di Sherry spagnolo. Entrambe le grappe sono state premiate recentemente in occasione del 27° Concorso nazionale delle grappe 'Premio Alambicco d'oro”: è importante ottenere questi riconoscimenti?

«Il premio - ha risposto Lunelli - è una conferma del fatto che l'azienda sta lavorando bene. Fa sempre piacere ricevere riconoscimenti, l'importante è non farli diventare lo scopo aziendale, ma solo il mezzo per migliorarsi e farsi apprezzare per la qualità del lavoro svolto».

La grappa, prodotto italianissimo, per come la concepiscono i Lunelli vuole essere un lusso democratico alla portata dei molti estimatori che desiderano 'volersi bene”, ma, soprattutto se abbinata a un buon sigaro come il Toscano o al cioccolato, può divenire un autentico e riservato momento di piacere.

Segnana Fratelli Lunelli Spa
via Ponte di Ravina 13, 38123 Trento
Tel 0461 972311
www.segnana.it