MILANO - 'L'Ungheria nel bicchiere” si potrebbe definire la degustazione proposta la sera del 20 ottobre preso l'Hotel Enterprise di Milano dove, per la prima volta, undici cantine magiare, rappresentate dai rispettivi produttori, si sono presentate nel capoluogo lombardo per festeggiare la Rivoluzione del 1956, oggi festa nazionale ungherese.

Dopo l'esibizione con l'immancabile inno nazionale magiaro, hanno fatto gli onori di casa l'ambasciatore d'Ungheria in Italia Merényi Miklòs e il console generale di Milano Hetényi Géza, i quali hanno deciso di appoggiare questo evento organizzato da Itgh (Internation trade department hungary) in collaborazione con l'Onav.

A rappresentare questo organismo Ugo Intini, responsabile Onav per la Lombardia, il quale ha sottolineato che «in poco più di sei anni di attività l'Onav Lonbardia ha raggiunto quota 2.200 iscritti tra appassionati e professionisti del settore. L'Associazione è oggi presente in tutte le province lombarde, cui si aggiungono numerose sottosezioni, per rendere il mondo del vino alla portata di tutti».

Dopo la diatriba sul nome Tocai, a seguito della quale l'Italia ha perso l'uso di questo nome a favore dell'Ungheria, i due Paesi si sono riappacificati perché i due vini, completamente diversi per uvaggio e caratteristiche sensoriali, non sono mai stati tra loro competitivi. Durante la degustazione il Tokaj è stato certamente uno dei vini più assaggiati, ma non sono mancati anche altri gioielli dell'enologia magiara quali i potenti rossi della regione di Eger e quelli delle zone di Szekszàrd e Pannonhalma.


Ecco le cantine presenti:

1. Gàl Tibor Pincészet (Egri borvidék)
2. St. Andrea Pincészet (Egri borvidék)
3. Korona Borhàz (Egri borvidék)
4. Tóth és Tóth Bor (Egri borvidék)
5. Tenuta delle Aquile (Abony)
6. Béres Boràszat (Tokaj-Hegyalja borvidék)
7. Tokaj Classic (Tokaj-Hegyalja borvidék)
8. Dereszla (Tokaj-Hegyalja borvidék)
9. Szent Gaàl Pincészet (Szekszàrdi borvidék)
10. Taschnervin Borhàz (Soproni borvidék)
11. Pannonhalmi Apàtsàg Pincészet (Pannonhalmi borvidék)