Luigi Pizzolato, Osvaldo Baroncelli, Chiara Freschi, Marzia Morganti, Massimo Castellani, Leonardo TaddeiLIDO DI CAMAIORE (LU) - La crisi non morde il mercato degli spumanti. O almeno non così profondamente come per altri settori, stando ai grandi numeri di Spumantia 2009. Quasi mille persone hanno infatti risposto positivamente all'invito dell'Associazione italiana sommelier, sezione Toscana, per la nona edizione dell'evento dedicato alle migliori bollicine d'Italia che si è tenuto all'Una Hotel Versilia a Lido di Camaiore.

A Spumantia, spumante italiano e champagne francese si sono per una volta divisi equamente la scena, con la presentazione in anteprima nazionale - a latere della degustazione - della pubblicazione curata da Roberto Bellini ambasciatore dello champagne in Italia, dal titolo "Champagne e Champagnes", edito da Bibenda. A introdurre il libro di Bellini, sono intervenuti oltre all'autore anche l'editore Franco Ricci, il vicepresidente nazionale di Ais Antonello Maietta, il presidente della sezione Toscana Osvaldo Baroncelli e il delegato della Versilia Andrea Balzani.

Spumantia 2009 si conferma anche quest'anno evento leader per tutti gli amanti delle bollicine, siano questi sommelier che semplici estimatori. Grande successo hanno ottenuto infatti, i seminari sulle tecniche di degustazione delle bollicine tenuti da Roberto Bellini, e dalle numerose iscrizioni pervenute per partecipare alla prova di abilità riservata ai sommelier presenti e sponsorizzata da Carpené Malvolti.

A misurarsi allo Sparkling Award Carpené Malvolti , con il concorso 'Scopri l'intruso” ossia il riconoscimento bendato di spumanti Carpené Malvolti ai quali si è aggiunto uno spumante scelto casualmente tra tutte le bollicine in degustazione a Spumantia, circa trenta partecipanti, in gran parte giovanissimi che si sono avvicinati al vino di recente.

Ed è stata proprio una giovanissima, la vincitrice del trofeo: si chiama Chiara Freschi (nella foto al centro), ha 25 anni ed è una aspirante sommelier - appena iscritta al secondo livello del corso - di Prato, che segue il corso a Montecatini, sotto la guida di Roberto Bellini. Adora le bollicine - passione trasmessa anche dai genitori entrambi sommelier - ed è molto decisa anche sui suoi gusti enologici: il suo vitigno preferito è il Cabernet Sauvignon insieme al Sangiovese «da buona toscana - dice Chiara - mentre il vino del cuore è il Duca Enrico di Salaparuta».

«Il successo di questa giovane ragazza - ha commentato il presidente della Sezione Toscana, Osvaldo Baroncelli (nella foto il secondo da sinistra) - è la testimonianza più evidente della validità dei corsi di formazione organizzati da Ais Toscana. è la dimostrazione che anche se non si hanno decenni di esperienza alle spalle, si può comunque aspirare a riconoscimenti e soddisfazioni semplicemente lasciando seguendo la passione - che anima chi fa questo mestiere - e mettendo in pratica le basi formative delle nostre scuole».

Nella foto da sinistra: Luigi Pizzolato, Osvaldo Baroncelli, Chiara Freschi, Marzia Morganti, Massimo Castellani, Leonardo Taddei



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