Franco CesariConoscere i segreti dei vini simbolo della Valpolicella attraverso le parole dell'imprenditore Franco Cesari (nella foto), presidente della Gerardo Cesari di Cavaion Veronese, e dell'enologo Luigi Biemmi. Ecco il senso dell'incontro dell'azienda con stampa, sommelier, enotecari e ristoratori anche, al Four Seasons di Milano, per scoprire nuove opportunità di abbinamento con pesce e cioccolato grazie alle creazioni dello chef Sergio Mei. Creazioni ideate per l'occasione.

La Gerardo Cesari, fondata nel 1936 e divenuta sinonimo di vini veronesi, è da oltre 70 anni impegnata a far conoscere Amarone e Lugana nel mondo. Occupa una trentina di dipendenti, fattura complessivamente oltre 26.000.000 euro e produce un milione e 600mila bottiglie suddivise fra le linee top e classica. Possiede 19 ettari di proprietà e 90 in affitto. A Cavaion Veronese c'è la cantina di affinamento e imbottigliamento, a San Floriano quella di appassimento e vinificazione delle uve destinate alla produzione di Amarone. Esporta in 44 Paesi. Al primo posto gli Usa, seguiti da Canada, Gran Bretagna, Svizzera e Austria.

 Franco Cesari e Biemmi hanno sottolineato che la vendemmia 2009 si avvia a conclusione. Il bilancio è positivo, con una qualità delle uve molto buona sia per la varietà a bacca bianca sia rossa nonostante la grande siccità dell'estate. In particolare il Lugana Centofilari, che uscirà a Vinitaly 2010, fa sperare in un'ottima annata. Per gli Amaroni bisognerà, ovviamente, attendere ancora.

Non è mancata a Milano la verticale Amarone Doc Bosan (dal 1997 al 2001), punta di diamante dell'azienda, protagonista di premi come la Gran Medaglia d'oro al Vinitaly 2008, quella d'argento alla London Wine Competition, un grande riconoscimento al Challenge international du Vin in Francia e al Japan Wine Challenge. Per citarne solo alcuni.