Torrevilla, oltre 3 milioni di bottiglie e pregiata nicchia di Classico Docg

Torrevilla, una delle più affermate e solide realtà della vitivinicoltura in Oltrepò pavese, sta concentrando sforzi e risorse nel settore dello spumante metodo Classico che, con la produzione della vendemmia 2007, può fregiarsi della Docg. In questa prospettiva, nel giugno scorso, Torrevilla ha acquisito un terzo del capitale sociale della Agricola Rossi de' Bellagente di Stradella (Pv), specializzata proprio nella produzione di spumante metodo Classico. Questa la novità comunicata dal consiglio d'amministrazione ai soci, riuniti di recente. «Con questa operazione - afferma il presidente Luigi Ferrari - abbiamo voluto sottolineare la nostra volontà di qualificare sempre più la produzione, affidando a un'azienda di
monoprodotto il delicato settore del metodo Classico». La Rossi de' Bellagente produce attualmente 80mila bottiglie di metodo Classico, con l'obiettivo di superare presto il traguardo delle 100mila. Nel corso dell'assemblea i soci hanno approvato all'unanimità il bilancio 2007-2008 chiuso al 30 giugno 2008, come pure sono stati approvati all'unanimità l'aumento del capitale e il riparto dei prezzi delle uve della vendemmia 2007. Nell'ultimo esercizio economico, l'azienda ha incrementato il fatturato del 9%. Le bottiglie prodotte e vendute nell'arco dei 12 mesi sono state più di 3 milioni, quasi tutte a denominazione di origine controllata Oltrepò pavese.
«La salute economico-finanziaria dell'azienda è molto buona - afferma il direttore Guerrino Saviotti - nonostante i momenti non certamente facili. Stiamo marciando controcorrente: nel primo trimestre del nuovo esercizio abbiamo già prodotto un incremento del fatturato generale del 4%, dovuto soprattutto al miglioramento delle vendite nelle botteghe del vino aziendali». Il direttore Saviotti ha anche illustrato all'assemblea dei soci i risultati della vendemmia 2008, chiusa con la vinificazione di 42mila quintali di uva, il che significa un netto -18% rispetto alla vendemmia 2007. Tale percentuale di decremento, ha commentato Saviotti, va ritenuta un dato accettabile, in quanto molte aziende in Oltrepò lamentano cali di produzione che arrivano anche al 50%, rispetto alla vendemmia 2007. Infine, una dichiarazione sulla ventilata possibilità di accorpamento tra cantine sociali. «Da parte del consiglio e della direzione di Torrevilla - dice Ferrari - non è tramontata l'idea di trovare forme di aggregazione con altre aziende 'consorelle”, anche se il panorama economico attuale sta dimostrando che anche i piccoli possono essere virtuosi».
Roberto Vitali

