White Dog Brewery, nel modenese rivivono le tradizionali "Real Ale" britanniche
Steve Dowson è un appassionato birraio che fino ad alcuni anni fa faceva il direttore per l'Italia della Cambridge University Press. Stanco di fare il manager editoriale, Steve ha deciso di fermarsi stabilmente nella sua casa a Rocchetta di Guiglia (Mo) ed avviare, assieme a sua moglie Kelly, l'attività di birraio, dando vita al Microbirrificio White Dog Beer, specializzato nella produzione di autentiche Real Ale britanniche.
Con il nome Real Ale si indica una birra alla spina prodotta con ingredienti naturali, che subisce la seconda fermentazione all'interno del contenitore in cui è conservata e da cui viene servita senza l'aggiunta di anidride carbonica. Real Ale significa letteralmente "birra vera". Questa era la tradizione birraria tipica dei produttori britannici, ma molti di essi, a partire dal dopoguerra hanno abbandonato questa pratica per passare a soluzione più industriali pre-confezionate e pre-gasate con aggiunta di anidride carbonica. Molti consumatori inglesi, stanchi di trovare in giro birre scadenti, hanno dato vita al Camra (Campaign for Real Ale) con lo scopo di difendere e rivitalizzare le tradizionali Real Ale. Ed a questi prodotti che Steve Dowson si è ispirato importando in terra emiliana la storica tradizione brassicola britannica.
Così è nata la White Dog Brewery di Guiglia, dove sono disponibili 7 tipologie di birra, dall golden ale bionda alla rossa, fino al quelle ad alta fermentazione. E le nere irlandesi. Non solo, dunque, tradizioni inglesi ma anche re-interpretazione delle ricette originali alla continua ricerca di un prodotto particolare. Le Real Ales della White Dog Brewery sono prodotte con gli ingredienti più semplici e genuini: acqua, malto d'orzo, luppolo e lievito. I processi di lavorazione riflettono i metodi tradizionali utilizzati centinaia di anni fa nei birrifici inglesi.
Le birre subiscono un'alta fermentazione, in questo modo i lieviti producono diversi aromi che vanno dal floreale al fruttato, inoltre l'assenza di pastorizzazione e filtrazione aiutano la birra a mantenere intatte tutte le sue caratteristiche. La fermentazione che si protrae in bottiglia o nei tipici fusti inglesi e l'utilizzo delle pompe azionate a mano valorizzano la schiuma cremosa e la bassa gasatura di queste birre.
Tutte le birre subiscono il naturale processo di rifermentazione nel loro contenitore di servizio e sono disponibili nella versione in bottiglia (bottle-conditioned) da 50cl o in fusto (cask-conditioned) da 40 litri. Al giorno d'oggi, per la stragrande maggioranza delle birre, non viene effettuato questo particolare processo fermentativo, perché la gasatura avviene attraverso l'utilizzo di anidride carbonica compressa. Inoltre la filtrazione (per chiarificare la birra) e la pastorizzazione (per prolungarne la conservabilità) incidono negativamente sui sapori e sugli aromi di queste produzioni industriali.
L'alternativa è la carbonazione naturale cioè una lenta fermentazione condotta dai lieviti che rimangono all'interno della birra già infustata o imbottigliata. Durante questo periodo il lievito si deposita lentamente sul fondo lasciando la birra limpida ed apportando il giusto grado di gas (anidride carbonica). Il processo richiede diversi giorni per essere concluso perfettamente e la birra non può essere consumata prima di questo periodo.
Fonte: beverfood
White Dog Brewery
Via Monzone 416, 41052 Guiglia (Mo)
Tel 059 792074
www.whitedogbeer.com
steve@whitedogbeer.com

