I vigneti siciliani si fanno il restyling: dall'Ue oltre 17 milioni
Arrivano le risorse finanziarie per fare il restyling ai vigneti dell'Isola. A disposizione della Sicilia ci sono 17,752 milioni di euro di fondi comunitari. La riconversione dei vigneti è stata introdotta da un regolamento comunitario del 1999, per adeguare la qualità della produzione di vino alla domanda del mercato. Gli obiettivi comunitari sono la diversificazione varietale con l'introduzione di vitigni miglioratori e la valorizzazione degli autoctoni di pregio; la ristrutturazione dei vigneti per renderli meccanizzabili; la sostituzione della forma di allevamento a tendone con quella a spalliera.
I vigneti oggetto dei progetti di ristrutturazione e riconversione devono trovarsi nelle aree delimitate dai disciplinari di produzione dei vini Doc (Denominazione di origine controllata) e Igt (Identificazione geografica tipica). Considerata la particolare situazione pedoclimatica e varietale delle zone di produzione, è stata riservata una quota di superficie per la Doc Etna (60 ettari) e la Doc Faro (20 ettari).
Stessa cosa, ma per gli svantaggi legati in particolare alle loro condizioni di marginalità e per il peculiare contesto pedoclimatico, per le Isole Eolie (30 ettari) e per quella di Pantelleria (50 ettari). Una quota di 30 ettari, infine, è stata riservata a chi utilizza terreni confiscati alla mafia. Oggi in Sicilia, la quantità di vino confezionato si aggira intorno al 13% della produzione complessiva.
Piero Rotolo
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