Consorzio di Breganze: un "miracolo" con 40 anni di storia
Da attività agricola poco più che di sopravvivenza ad elemento caratterizzante un territorio e capace di rendere concreto il concetto di terroir, abbinando un prodotto oggi riconosciuto e celebrato per qualità, storia e cultura. Questo il “miracolo” compiuto in 40 anni dal Consorzio di Breganze
Da attività agricola poco più che di sopravvivenza ad elemento caratterizzante un territorio e capace di rendere concreto il concetto di terroir, abbinando un prodotto oggi riconosciuto e celebrato per la qualità, la storia e la cultura. Questo il 'miracolo” compiuto in 40 anni dal Consorzio di Breganze che, passo dopo passo, ha saputo recuperare vitigni autoctoni, la Vespaiola su tutti, e portare all'attenzione internazionale vini
come il Torcolato, uno dei più ricercati passiti italiani. Una realtà che ha fatto da leit motiv alla consueta giornata della spremitura in piazza delle uve appassite per il primo Torcolato dell'anno a cura della confraternita della 'Magnifica Fraglia del Torcolato” e all'ufficializzazione dell'ingresso del Comune di Breganze nell'associazione Città del vino. 40 anni che hanno visto una crescita di ruolo e di importanza economica delle aziende del territorio (a partire dalla cantina sociale San Bartoleomeo) e dello stesso Consorzio, passato da 5 a 16 associati, tutti produttori e tutti vincolati a non vendere il vino (da 25 a 30mila ettolitri annui) a commercianti.
L'anniversario è stato anche l'occasione per una valutazione delle prospettive di un settore che ha deciso di seguire la strada della valorizzazione del territorio in netta alternativa alle scelte di brand o vitigno dei nuovi Paesi produttori di vino. In questo contesto Antonio De Zanche di Veneto agricoltura e Graziella Novello, vice presidente del Consorzio, hanno presentato il nuovo manuale della zonazione viticola, lo studio dell'areale viticolo, oltre alle recenti modifiche apportate al disciplinare di produzione, con l'introduzione tra le Doc del Taglio Bordolese nel 'nuovo” Breganze Rosso e le bollicine del Vespaiolo Spumante (le cui caratteristiche sono state presentate da Elvio Forato, direttore della Cantina San Bartolomeo, artefice e di fatto unico produttore, o quasi, a oggi del nuovo spumante metodo Martinotti che punta sull'elevata acidità, in particolare
dell'acido malico, della Vespaiola, base all'85% di queste bollicine che nascono da una fermentazione con mosto al 50% almeno di base e che è venduto dopo 6 mesi di affinamento, e con un contenuto zuccherino non superiore ai 35 grammi per litro.
Storia e innovazione fanno da sempre parte della storia del territorio di Breganze. Piergiorgio Laverda, presidente della cantina sociale, ha in proposito ricordato il ruolo fondamentale della San Bartolomeo nello sviluppo di tecniche coltivazione e vinificazione progressivamente sempre più moderne e all'insegna della qualità, facendo da volano per tutti i produttori. Fausto Maculan, presidente della Strada del Torcolato e secondo produttore dopo la San Bartolomeo per dimensione ha per parte sua indicato il valore strategico del Torcolato e delle iniziative promozionali capaci di dare un'identità al territorio. Il tutto non senza indicare possibili sviluppi a breve, come la produzione di Prosecco o di Groppello. Un quadro assolutamente in positivo in cui manca forse un più deciso approccio allo studio della Vespaiola, i cui cloni non sono stati finora oggetto di ricerche accurate.
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come il Torcolato, uno dei più ricercati passiti italiani. Una realtà che ha fatto da leit motiv alla consueta giornata della spremitura in piazza delle uve appassite per il primo Torcolato dell'anno a cura della confraternita della 'Magnifica Fraglia del Torcolato” e all'ufficializzazione dell'ingresso del Comune di Breganze nell'associazione Città del vino. 40 anni che hanno visto una crescita di ruolo e di importanza economica delle aziende del territorio (a partire dalla cantina sociale San Bartoleomeo) e dello stesso Consorzio, passato da 5 a 16 associati, tutti produttori e tutti vincolati a non vendere il vino (da 25 a 30mila ettolitri annui) a commercianti.L'anniversario è stato anche l'occasione per una valutazione delle prospettive di un settore che ha deciso di seguire la strada della valorizzazione del territorio in netta alternativa alle scelte di brand o vitigno dei nuovi Paesi produttori di vino. In questo contesto Antonio De Zanche di Veneto agricoltura e Graziella Novello, vice presidente del Consorzio, hanno presentato il nuovo manuale della zonazione viticola, lo studio dell'areale viticolo, oltre alle recenti modifiche apportate al disciplinare di produzione, con l'introduzione tra le Doc del Taglio Bordolese nel 'nuovo” Breganze Rosso e le bollicine del Vespaiolo Spumante (le cui caratteristiche sono state presentate da Elvio Forato, direttore della Cantina San Bartolomeo, artefice e di fatto unico produttore, o quasi, a oggi del nuovo spumante metodo Martinotti che punta sull'elevata acidità, in particolare
dell'acido malico, della Vespaiola, base all'85% di queste bollicine che nascono da una fermentazione con mosto al 50% almeno di base e che è venduto dopo 6 mesi di affinamento, e con un contenuto zuccherino non superiore ai 35 grammi per litro.Storia e innovazione fanno da sempre parte della storia del territorio di Breganze. Piergiorgio Laverda, presidente della cantina sociale, ha in proposito ricordato il ruolo fondamentale della San Bartolomeo nello sviluppo di tecniche coltivazione e vinificazione progressivamente sempre più moderne e all'insegna della qualità, facendo da volano per tutti i produttori. Fausto Maculan, presidente della Strada del Torcolato e secondo produttore dopo la San Bartolomeo per dimensione ha per parte sua indicato il valore strategico del Torcolato e delle iniziative promozionali capaci di dare un'identità al territorio. Il tutto non senza indicare possibili sviluppi a breve, come la produzione di Prosecco o di Groppello. Un quadro assolutamente in positivo in cui manca forse un più deciso approccio allo studio della Vespaiola, i cui cloni non sono stati finora oggetto di ricerche accurate.
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